Il Tirreno

Livorno

in difesa dei diritti delle donne 

Dal Parlamento Europeo premio a Giuseppina Bombaci

Dal Parlamento Europeo premio a Giuseppina Bombaci

Dopo il lavoro ai vertici degli uffici finanziari l’impegno nel Lions e nella Fidapa  Il riconoscimento come “cittadina europea” per la “Carta delle bambine”

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LIVORNO. E’ stato assegnato a una livornese di adozione, quale finalista, il premio del Parlamento Europeo “Cittadino Europeo 2020”: protagonista Giuseppina Bombaci, commendatore al merito della Repubblica Italiana, conosciuta nella nostra città, dove risiede da più di 50 anni, per avere svolto ruoli di direzione di alcuni uffici finanziari, da ultimo l’Agenzia del Demanio.

Una volta in pensione, si è dedicata alla vita associativa aderendo ai Lions e alla Fidapa. Nella Fidapa italiana (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) che fa parte della Bpw International (Business and Professional Women), dopo la presidenza italiana, ha ricoperto l’incarico di coordinatrice europea, alla guida di 32 Paesi europei e di 18mila socie. «L’abbiamo desiderato questo premio, – le parole della premiata – l’abbiamo cercato, abbiamo lavorato per ottenerlo ed è arrivato».

Un premio non alla persona – si sottolinea – ma a un progetto condiviso con altre 18 mila donne che in Europa compongono la Business and Professional Women, associazione che da 90 anni lavora per la difesa dei diritti delle donne e per il loro processo di emancipazione, crescita e valorizzazione.

Il progetto è stato quello di diffondere in tutta Europa la “Carta dei diritti della bambina”, un documento nato durante il Congresso Europeo dell’Associazione nel 1997, a seguito della Conferenza mondiale delle donne a Pechino, riformulato nel 2016: nei 9 articoli vengono sanciti i diritti più importanti che devono essere riconosciuti a ogni bambina, futura donna. «Primo fra tutti il diritto al rispetto contro ogni forma di discriminazione e di violenza», viene ribadito.

In Italia, più di 900 Comuni, 11 regioni e 3 Università hanno adottata la “Carta” con l’impegno di diffonderla nelle scuole. Nel nostro territorio i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano l’hanno adottata. Il progetto è decollato anche a Cipro, a Malta, in Svizzera, in Irlanda.

Il riconoscimento del Parlamento europeo dà a questa Carta l’autorevolezza che avevamo sperato di ottenere; la Carta non è solo un foglio, ora è un Documento che ha ricevuto l’apprezzamento di una delle massime Autorità europee.

«Per tutte noi – si rileva – è un incoraggiamento a riprendere l’attività, interrotta dalla pandemia, tesa a diffondere la “Carta” in tutta Europa e nel mondo, per dare a ogni bambina non la speranza ma la certezza di un mondo migliore».



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