Il Tirreno

Livorno

L’Orchestra del Goldoni dal pontefice

Da Livorno a Roma per il prestigioso concerto per i poveri di Papa Francesco. Emanuele Gamba: «Un onore essere là»

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LIVORNO. L’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno in concerto “Per i Poveri di Papa Francesco”.

Da Livorno a Roma, questo gruppo di talenti musicali va in trasferta per dare il proprio contributo all’interno di un evento prestigioso che unisce musica e solidarietà.

«Abbiamo raccolto questo invito con grande emozione – afferma Emanuele Gamba direttore artistico della Fondazione Goldoni – per noi è un onore essere in un contesto tanto prestigioso».

L’appuntamento è per sabato alle 18 all’auditorium Morricone, al parco della Musica. Insieme all’ Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno, il suo direttore associato il Maestro belga Eric Lederhandler, il violoncellista Giuliano De Angelis e il primo violino dell'Orchestra Verdi di Milano, Luca Santaniello: si tratta dei protagonisti dell'importante evento di beneficenza: “In Concerto Per i Poveri di Papa Francesco”, un appuntamento organizzato dall'ente morale Tabor international, patrocinato dall'Elemosineria Vaticana, i cui ricavi saranno interamente destinati ad aiutare i meno fortunati.

In programma l'iconico doppio concerto di Brahms per violino e violoncello.

Molto soddisfatto il direttore artistico della Fondazione Goldoni Gamba che sottolinea: «Quando siamo partiti lo scorso mese di aprile, in piena emergenza Covid e con i teatri chiusi da oltre un anno in tutta Italia, sapevamo di lanciare una sfida con il progetto di una nuova Orchestra. Ma eravamo e siamo consapevoli, come questa sfida non solo andasse accolta, ma si dovesse far tutto il possibile affinché la musica, la lirica, il teatro, tornassero ad assumere quella forza propositiva ed aggregante che ne fanno un tassello insostituibile della cultura individuale e collettiva».

Continua con orgoglio a raccontare il “dietro le quinte”. «Proprio per questi motivi, scegliemmo come data del debutto per l’Orchestra una data tanto simbolica e rilevante quale il 10 aprile, così profondamente legata alla città di Livorno ed alla sua memoria sociale, nel 30° anniversario della tragedia del Moby Prince. La scelta di produrre un nostro organico orchestrale – aggiunge – sta dando i suoi frutti così come li sta dando il coro sostenuto da un laboratorio che con il recentissimo “Il piccolo Marat “ di Pietro Mascagni ha ottenuto risultati impensabili e ci spinge a proseguire in questa ottica anche nel futuro».

E rispetto all’evento di sabato a Roma: «È un onore essere in un contesto tanto prestigioso per un così alto scopo come quello proposto da Tabor international, che sostiene gli ambiti strettamente connessi al disagio sociale, con interventi per i poveri, con azioni di supporto morale e soprattutto pratico a tutti i disagi e al dolore dell’emarginazione e della malattia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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