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Livorno

L’altro progetto 

Andrà giù il vecchio ponte ma poi torneranno le auto

Juna Goti
Andrà giù il vecchio ponte ma poi torneranno le auto

In via di Salviano non sarà ricostruito un attraversamento solo ciclo pedonale Cepparello: «La strada sarà riaperta a senso unico». Demolizione in primavera

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livorno. Una volta che sarà inaugurato il nuovo ponte sul rio Maggiore e sarà aperta al traffico la bretella tra via dei Pelaghi-via Conti e via Peppino Impastato, potrà essere demolito e ricostruito lo storico ponte di via di Salviano. Ieri dal Genio civile regionale hanno spiegato che l’intenzione è di partire con i lavori in primavera, per intercettare l’arrivo della bella stagione. Significa che da quel momento, e per molti mesi, la via principale di Salviano resterà divisa in due e chiusa al traffico (dirottato a quel punto in gran parte sulla nuova bretella).

Attenzione però: rispetto al progetto iniziale, che prevedeva di ricostruire in via di Salviano solo un attraversamento ciclo-pedonale, chiudendo quindi per sempre la strada alle auto, i piani sono ufficialmente cambiati. Una volta ricostruito il ponte, via di Salviano tornerà percorribile anche dalle auto, ma in un solo senso di marcia. Lo spiega l’assessora Giovanna Cepparello: «Abbiamo valutato che la completa interruzione del traffico in quel punto sarebbe stata un problema. Non solo perché quello è un collegamento importante tra i quartieri della Leccia-Scopaia e la zona di Porta a Terra, ma anche per lo stesso rione di Salviano e per il Borgo di Magrignano». In altre parole per gli spostamenti interni. «L’intenzione è quindi di ricostruire un ponte che sia carrabile, ma garantendo un passaggio adeguato sia per le bici che per i pedoni, che di fatto oggi con la strada a doppio senso non c’è. Lasceremo il tratto a senso unico, con una vera zona 30, visto che il limite di velocità non sempre viene rispettato». Via di Salviano aperta, insomma, ma «come stradina di quartiere». L’assessora ripete che «non chiuderla completamente alle auto ci permetterà anche di appesantire meno la rotatoria piccola di via del Levante e via Peppino Impastato, che una volta aperta la bretella continuerà ad essere usata anche da chi deve raggiungere il distretto della Asl».

Il progetto è in corso di definizione, «ci siamo già confrontati con il Genio civile nel corso delle varie conferenze dei servizi, sarà il Comune a coprire con risorse proprie i costi in più per il nuovo ponte».

La prima stesura dei progetti post alluvione prevedeva una spesa di 3,5 milioni (soldi dello Stato gestiti dalla Regione) per fare il ponte in via Impastato e per demolire e ricostruire quello di via di Salviano. Va detto che l’amministrazione a Cinque Stelle, con l’assessore Alessandro Aurigi, nel dicembre di tre anni fa era riuscita a fare inserire il completamento della bretella nell’elenco regionale delle opere per ridurre il rischio idraulico: una mossa che ha permesso di far partire i lavori che erano bloccati per le difficoltà di Edilporto. Dall’altra parte aveva però previsto la realizzazione di una struttura più leggera, una passerelle ciclopedonale, in via di Salviano. Quella che ora viene superata da un ponte su cui transiteranno sì bici e pedoni, ma anche le auto (in un senso solo), come aveva poi ventilato il sindaco Luca Salvetti in un incontro organizzato nel 2019 dal circolo Pd.

«Per noi è importante soprattutto quello che passa sotto al ponte», la chiudono ora dal Genio civile riferendosi alle opere che saranno in ogni caso fatte per mettere in sicurezza anche questo tratto. «Consegneremo un ponte più sicuro, che non faccia da imbuto al rio, e adeguato al passaggio dei mezzi. La differenza ce la mette il Comune, che poi decide sul traffico».

Juna Goti

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