Il Tirreno

Livorno

Perini (Lega) contro la pedonalizzazione 

Senza posti auto e strada è a rischio la realizzazione del porto alla Bellana

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La polemica

«Con la folle ciclo-pedonalizzazione del controviale Italia, il Comune mette a rischio la realizzazione del porto della Bellana». A dirlo è il consigliere comunale della Lega, Alessandro Perini, che punta così il dito contro il progetto di trasformazione del controviale a mare.

«Con lo sviluppo del porto attraverso la realizzazione della Darsena Europa e del porto turistico – scrive – il porto della Bellana assume un ruolo significativo. Questo perché è proprio alla Bellana che dovranno trovare posto le barche di centinaia e centinaia di livornesi che saranno sfrattate dal futuro porto turistico».

«La ciclo-pedonalizzazione del controviale Italia – chiosa – è un intervento massivo dal valore di oltre 1,6 milioni di euro, che punta a ridisegnare in tutto e per tutto il tratto di lungomare che va da largo Bellavista alla piazzetta dell'Acquario. Obiettivo del progetto sono la cancellazione della strada e dei relativi parcheggi di auto e scooter. Dall'altra parte c'è l'Autorità di sistema portuale che continua a lavorare per la realizzazione del porto della Bellana, il cui progetto individua proprio il controviale Italia come via di accesso dei mezzi all'infrastruttura. Quindi, se il Pd porterà avanti lo smantellamento del controviale, il porto sarà inaccessibile e isolato dalla città».

Va detto che il parcheggio lato Bellana, quello più vicino al cantiere di Azimut-Benetti, resterà accessibile entrando dalla prima rotatoria del viale Italia. Ma «non c'è solo il problema dell'accesso, c’è anche quello della sosta», riprende il consigliere comunale di opposizione: perché «un porto da 800 posti barca ha bisogno di almeno altrettanti parcheggi, mentre grazie alla pedonalizzazione, nell'area si perderanno altri 40 posti auto dei 70 attualmente esistenti». Visto che una trentina dovrebbero essere recuperati restringendo la carreggiata sul viale Italia.

«È evidente – conclude – che i due progetti sono in totale contrasto tra loro. Sarei curioso di sapere come l'amministrazione pensa di risolvere questo ennesimo problema dettato dall'estremismo ciclabile del duo Salvetti - Cepparello. Poiché i progetti della Darsena Europa, del porto turistico e di quello della Bellana sono ampiamente conosciuti da anni».

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