Italia
«Siate diffidenti mai aprire la porta agli sconosciuti»
LIVORNO. «Agli anziani raccomando di essere sempre diffidenti, di non aprire mai la porta agli sconosciuti e di non fidarsi, mai, delle persone che si avvicinano in mezzo alla strada proponendo occasioni imperdibili. Sono dei truffatori».
A parlare è il segretario dello Spi-Cgil dei quartiere nord di Livorno (il sindacato dei pensionati) Roberto Terreni, in veste di delegato di comunità della periferia nord della città. Il sindacalista, grazie allo sportello di via Mastacchi aperto dalle 9 alle 12 dal lunedì al venerdì, ogni giorno incontra decine di persone e ha il polso della realtà sulla città, da questo punto di vista. «Sì, spesso parlando con loro emergono certi episodi – racconta – e cerchiamo sempre di convincerli a non aprire la porta, a diffidare degli sconosciuti. Purtroppo, un anziano, viene visto come persona debole e quindi preda appetibile per i truffatori. Il mio consiglio è quindi quello di chiamare subito il 112, il nipote o un parente, in modo da spaventare e far fuggire i malviventi. Con le truffe dello specchietto, ad esempio, ci sono stati importanti miglioramenti nei comportamenti delle potenziali vittime, che sempre più spesso si accorgono del tentativo di raggiro, avvisando le forze dell’ordine. Lo ripeto: chiamare il 112, solo così riusciamo a far individuare questi truffatori».
Per Terreni, inoltre, «servirebbero leggi più efficaci, soprattutto nel caso delle truffe telematiche», come in un certo senso è successo due giorni fa a Livorno, visto che in questo caso il pagamento della signora, non voluto, è e rimane tracciato grazie alla transazione con il Pos, che ha senz’altro un conto corrente di destinazione già in mano agli inquirenti, che ieri hanno raccolto la denuncia della vittima con i carabinieri.
S.T.
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