Il Tirreno

Livorno

IL GRUPPO CONSILIARE DEL m5s 

Attacco a 5 stelle «Pd, il voto fasullo e il vizio di prendersi i meriti degli altri»

Attacco a 5 stelle «Pd, il voto fasullo e il vizio di prendersi i meriti degli altri»

«Il sette e mezzo alla giunta Salvetti? Un’autocelebrazione Chiccaia, Cigna e Fondazione sport sono idee nostre...»

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LIVORNO. «Arrivato al giro di boa del mandato, il PD prova a dire che non va poi tutto così male e si attribuisce un “Sette e mezzo, voto positivo con prospettiva di miglioramento”. Che valore può avere una affermazione così autoreferenziale che conferma la difficoltà del PD a sintonizzarsi con la realtà e farsi valutare dagli altri? ». Lo scrive il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. «Di autovalutazioni è lastricato l’inferno. E così, dopo il clamoroso “…chiedetelo al PD” del Sindaco, è evidente il reciproco tentativo del PD stesso di raccontare un sindaco come “altro da sé”. Come se il ruolo decisivo che ha avuto il parlamentare Andrea Romano nella candidatura di Salvetti a sindaco non ci fosse mai stato. Il PD prova poi a delineare, in modo goffo e farraginoso – secondo i pentastellati – l’agenda per arrivare alla fine del mandato, passando in rassegna tutti gli assessori, citandone le sole azioni che tenta di spacciare come positive. Come ad esempio le operazioni Chiccaia e Torre della Cigna che vengono fatte apparire praticamente come iniziativa di questa amministrazione, tralasciando che entrambi i percorsi erano stati iniziati ed avanzati dall’amministrazione a 5 stelle e condotti fino al cambio di consiliatura. È questo atteggiamento di autovalutazione autoreferenziale che emerge in Consiglio comunale e che la città sta imparando a conoscere e che, in modo più semplice, può essere definito come quello di “chi se la canta e se la suona”.

Unici punti di cui sembrano preoccuparsi sono quelli di cui si occupa l’Assessora Cepparello, esponente di una lista che alle ultime elezioni ha preso il 3%, ma che è riuscita ad esprimere ben 2 assessori in Giunta. In realtà le due foglie di fico per far vedere meno PD. Mirabelli sa di avere ormai perso troppo tempo per chiederne le dimissioni. E poi, che “giunta dei migliori” sarebbe se qualcuno non fosse all’altezza? Allora il PD si limiterà a continuare a sorvegliarla e con lei potranno sempre nascondere le inadeguatezze degli altri assessori della giunta? Sui temi elencati da Mirabelli e Quintavalle – prosegue l’analisi dei Cinque stelle – fa piacere che si parli di una Fondazione dello Sport: una proposta che era nel programma del Movimento e su cui Salvetti ha sempre tergiversato. Anche questo è stile PD, senti una cosa da altri, aspetti che la gente dimentichi, e la proponi come tua. Geniale e va anche bene così, purché si faccia. Salvetti e PD sono più simili di quanto abbiano il timore di ammettere. Bene che si parli di consigli di quartiere e che si riconosca che sul pentagono del Buontalenti si poteva fare qualcosa prima.

Rispetto alla sicurezza, quando abbiamo presentato un emendamento al Dup per implementare la videosorveglianza in quella zona, la maggioranza ce lo ha sonoramente bocciato, dicendo che non esisteva un problema serio. E questo anche dopo la mega rissa con armi da fuoco al seguito, che purtroppo ha riportato Livorno per la terza o quarta volta agli onori delle cronache nazionali. Infine, quando nell’intervista a Mirabelli Juna Goti fa la domanda sulle future possibili alleanze, arriva il più scontato dei “colpi di genio”. Mirabelli risponde che si apre a Italia Viva che “governa con noi anche in Regione” trattando il tema di una improbabile alleanza con il M5S con imbarazzo. Perché il Movimento a Livorno non sarebbe infatti “cambiato” ed il fatto che a Collesalvetti M5S e PD si siano alleati sarebbe un “problema di Stella Sorgente”. In questo modo dimostra di non aver recepito la natura del cambiamento che Giuseppe Conte ha più volte dichiarato. Le alleanze si fanno dove ci sono le possibilità, altrimenti non si fanno. È evidente che questo Mirabelli e questo PD non si rendano conto che alla fine, questo PD di Livorno non è cambiato e sia tornato a governare con ancora più arroganza rispetto al pre-2014, presentando una classe dirigente che non ha peso specifico sulle dinamiche nazionali e regionali con gravi ripercussioni sulla città, come presto vedremo con la storia dei rifiuti romani. Continueremo a fare una opposizione resiliente, trattando tutte le tematiche in modo serio, critico e costruttivo appoggiando questa amministrazione quando e se farà il bene della città e non a prescindere come piacerebbe a Mirabelli. Ci riteniamo invece orgogliosi di quello che viene ottusamente definito come un “problema di Stella Sorgente” cioè la prospettiva di non alleanza fra M5S e PD a Livorno perché, stante la situazione decadente che si palesa in città, per noi è un dovere contrapporci a questo disastro, oltreché un’opportunità».



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