Il Tirreno

Livorno

l’indagine dell’agenzia delle dogane e dei monopoli 

Sequestrati in porto 907 arredi “Versace” falsificati in Cina

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Sequestrati in porto 907 arredi “Versace” falsificati in Cina

Per gli investigatori il loro valore sarebbe stato 150mila euro Denunciato il titolare di un negozio che li aveva acquistati

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livorno. Ben 907 arredi Versace, del tutto identici agli originali e con il classico simbolo della testa di medusa: portavasi, vasi, centritavola e posaceneri. Peccato che fossero tutti falsi, prodotti e spediti dalla Cina a un’azienda della provincia di Napoli che – secondo i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che hanno proceduto nell’inchiesta su delega della procura – sarebbe stata perfettamente a conoscenza della contraffazione e li avrebbe rivenduti come autentici agli ignari clienti del Belpaese.

L’OPERAZIONE

È stato un sequestro da 150mila euro di valore quello messo a segno, nelle scorse settimane, dal reparto antifrode dell’Agenzia con la sede sugli scali Darsena, guidato da Francesco Rapisarda.

«Grazie al preventivo e oculato esame documentale e a un’approfondita verifica della spedizione dichiarata come oggetti di arredo – si spiega – tra cui vasi, colonne portavasi, centritavola e posaceneri provenienti dalla Cina, è stato possibile rilevare su tutti gli oggetti la presenza del famoso logo “testa di medusa” identificativo dei prodotti della nota griffe “Gianni Versace”. Le evidenti analogie con il marchio, comparate all’esiguo valore dichiarato all’importazione sebbene si trattasse di prodotti di non scarsa qualità, hanno fatto immediatamente nutrire fondati dubbi riguardo la possibile contraffazione e usurpazione del marchio stesso e del logo. Dubbi confermati dalla perizia del titolare del marchio».

la denuncia

Dopo il fermo e il sequestro della merce il titolare della ditta importatrice – un grande negozio della provincia di Napoli, che avrebbe rivenduto gli oggetti sul mercato, reso non identificabile dagli inquirenti – è stato denunciato per i reati di ricettazione e introduzione illecita nel territorio dello Stato di merce contraffatta destinata alla commercializzazione. I funzionari del reparto antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, tuttavia, stanno continuando a svolgere le indagini coordinati dalla procura labronica per capire il reale giro di affari e scoprire se vi siano anche altre aziende coinvolte nel traffico dei falsi “Versace” dalla Cina. Gli oggetti per arredare la casa con questo marchio sono molto apprezzati e i falsari sono molto scaltri.Dalle analisi effettuate, la spedizione, aveva come destinazione il porto di Livorno ed è stata bloccata proprio dopo alcuni riscontri effettuati prima del suo arrivo sulla banchina.

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