Il Tirreno

Livorno

il concorso di progettazione 

Ecco chi giudicherà i progetti per trasformare via Grande

Juna Goti
Ecco chi giudicherà i progetti per trasformare via Grande

Con Podenzana spuntano gli architetti Di Monte, Schiattarella, Stella, Benedetti: chi sono e i compensi

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Juna Goti

livorno. Via Grande, la via più importante della città, dovrà cambiare volto. Questo i livornesi lo sanno bene, anzi lo sentono ripetere da anni e ora aspettano che l’annunciata riqualificazione dei portici prenda forma. La nuova amministrazione comunale, come abbiamo raccontato negli ultimi mesi, ha cestinato il progetto dei Cinque Stelle che era già andato a gara e ha deciso di lanciare un nuovo concorso di progettazione a due gradi. Ma chi giudicherà i lavori che saranno caricati nelle prossime settimane sulla piattaforma informatica dell’Ordine degli architetti? Insomma, chi deciderà chi vincerà e quindi come sarà la nuova via Grande?

Ecco, la risposta a questa domanda ora è contenuta nella determina numero 8376 che è stata appena firmata dal dirigente del settore sviluppo, valorizzazione e manutenzione del Comune, Roberto Pandolfi. Non senza sorprese.

Presidente della commissione giudicatrice è stata nominata Patrizia Di Monte: originaria della Puglia, è un’architetta di fama internazionale. Il suo curriculum racconta che negli anni Novanta ha fondato con Ignacio Grávalos lo studio Grávalos-Di Monte a Saragozza, in Spagna, e che quest’anno ha inaugurato con la sua conferenza il padiglione Italia della Biennale di Architettura di Venezia (che tra l’altro ha fatto tappa anche a Livorno, nei depositi ex Atl).

In commissione, poi, l’architetto Amedeo Schiattarella, base a Roma, considerato un big del settore, il cui studio è da tempo attivo anche in Medio Oriente. E ancora Antonello Stella, anche lui iscritto all’ordine degli architetti di Roma e docente dell’Università di Ferrara, e l’architetto fiorentino David Benedetti. In Comune, come componente interno all’amministrazione, è stato fatto infine il nome di Adriano Podenzana, l’architetto del settore sviluppo che in caso di necessità sarà sostituito dalla “supplente” Camilla Cerrina Feroni, altra architetta di Palazzo Civico.

Per trovare il nome di un livornese tra i membri esterni della commissione bisogna cercare tra i supplenti: Gianfranco Censini. Poi Giordana Arcesilai, di Bologna.

A fare i nomi degli architetti-commissari esterni sono stati i rappresentanti dell’ordine nazionale e di quello locale. A quanto si legge, ai quattro “titolari” andranno complessivamente 20.300 euro – «compresi gli oneri contributivi (4 per cento), l'iva (22 per cento) e le spese effettivamente sostenute e rendicontate fino a un massimo di 2.525,86 euro») – per un totale di circa 5mila euro a testa.

Cosa dovranno fare? La commissione giudicatrice, si legge nella determina, «opererà in totale autonomia nelle proprie decisioni e nei propri pareri al fine di individuare tra tutte le proposte progettuali pervenute, le cinque migliori nel primo grado del concorso e, tra queste, il vincitore nel secondo grado».

Non vuole entrare nel merito dei nomi l’assessora architetta Silvia Viviani e il motivo è chiaro: è a sua volta titolare di un importante studio fiorentino ed è stata presidente dell’Istituto nazionale di urbanistica. «Da subito ho detto che non mi sarei espressa sui nomi», risponde: «Come prevede il codice degli appalti, abbiamo nominato due figure di supporto al Rup (il responsabile unico del procedimento), che sono gli architetti Pier Giorgio Giannelli e Mario Perini dell’ordine nazionale». Che hanno avuto un incarico da 19.032 euro. «A loro – spiega – è stato chiesto da una parte di seguire da vicino la procedura che viene fatta sulla piattaforma nazionale e dall’altra di proporre nomi di alto profilo per giudicare i progetti». «Tenendo presente – cocnlude – che la commissione sarà la stessa per i portici di via Grande e per l’area dei mercati, in modo da avere una visione organica sul centro».

Parentesi, che poi tanto una parentesi non è: la nomina della commissione giudicatrice era un passaggio fondamentale perché il concorso per via Grande potesse avere il via libera ufficiale, atteso quindi nei prossimi giorni.

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