Il Tirreno

Livorno

picchi (bagni roma) 

«Costretto a fermare i lavori»

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«Quest’anno ho investito 200mila euro per migliorare alcune strutture, era in programma che ne spendessi altrettanti nel 2022 per completare la risistemazione degli impianti: invece sarò costretto a mettere nel freezer questo investimento». Per Andrea Picchi, titolare dei bagni Roma di Antignano, non c’è alternativa in questa fase di incertezza: d’altronde, nel calendario del settore l’attività ricomincia «subito dopo Befana» per preparare gli stabilimenti balneari in vista della riapertura. E aggiunge: «Mi sforzo di pensare comunque positivo: è stato combinato un pasticcio tale che la politica non potrà più nascondere la testa nella rena e sarà costretta a impegnarsi per trovare una soluzione».

Ma c’è anche un altro aspetto sul quale l’imprenditore dei Roma tiene a richiamare l’attenzione: «Nella nostra zona gli stabilimenti balneari non sono file di ombrelloni più rastrellata alla spiaggia, sono strutture costruite che hanno bisogno di una attenzione particolare e di una manutenzione costante. Come fanno a metterle sullo stesso piano delle altre situazioni?».

L’ultima sottolineatura è nel segno di quel “Ce lo chiede l’Europa”. «Ok, ma la Spagna – dice – si è mossa in modo più intelligente, qualcosa ha concesso a Bruxelles e qualcos’altro ha ottenuto. Noi no: l’Italia si è ritrovata in un angolo e abbiamo preso in pieno la botta».



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