Il presidio
macchine vegetali
Il robot di Mazzolai vuol imitare le piante
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Altro che il simbolo dell’apatia e di un certo rimbambimento: parola del neurobiologo Stefano Mancuso , le piante non solo si muovono ma lo fanno anche con una sorta di “cervello”. Nella robotica bio-ispirata che, nell’alveo della Scuola Sant’Anna del prof. Paolo Dario, vede Livorno fra le capitali è diventata un punto di riferimento una scienziata di Castiglioncello: Barbara Mazzolai, che ha lavorato anche nella nostra città, ora guida il Centro di microbiorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il suo nome è legato al “plantoide”: robot che, primo al mondo, cerca di “imparare” dalle piante.
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