Il presidio
Azzurro e Imperiale, tecnologia e servizi sbarcano in spiaggia. Ecco i sensori meteo
Livorno, grandi manovre per l’estate 2022: i gestori degli stabilimenti rafforzano i servizi. «Ma siamo compressi tra l’erosione e le leggi che ci limitano»
LIVORNO. La stagione è terminata, le spiagge sono deserte, ombrelloni e sdraio sono stati riposti. Ma già inizia il lavoro di programmazione per quelle che saranno le innovazioni e le proposte della prossima estate da offrire ai clienti e per rendere sempre più sicuri gli stabilimenti del litorale pisano – frequentatissimi dai livornesi – così come dimostrano l’impegno e l’ingegno del titolare del bagno Azzurro di Marina di Pisa Paolo Carnevali e Gianni Annibali, titolare del bagno Imperiale di Tirrenia che è diventato un esempio di che cosa significa una riqualificazione che incide anche sull’arredo urbano valorizzando un centro cittadino.
LAVORO PER 12 MESI
«È dal 1988, anno in cui la nostra famiglia ha rilevato il bagno Azzurro che ci metto la faccia e le mani – esordisce Paolo Carnevali – gestire uno stabilimento non è un gioco e ci impegna per tutto l'anno. Tanto lavoro e poi, basta una mareggiata che possiamo perdere tutto». Infatti, gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire e ogni anno eventi più o meno importanti colpiscono anche il litorale come il fortunale del settembre 2018 che colpì Livorno e la costa pisana con effetti disastrosi come tutti sicuramente ricorderanno.
IL NODO-EROSIONE
«Per non parlare dell'erosione – sottolinea il titolare dell’Azzurro – infatti, non appena rilevato il bagno, abbiamo dovuto combattere per non vanificare i nostri sforzi. Il fenomeno dell’erosione è tornato di attualità anche negli ultimi anni, ma già negli anni ottanta gli stabilimenti balneari di Marina di Pisa hanno dovuto fronteggiare, spesso da soli, questa inesorabile spada di Damocle. Nel nostro piccolo – spiega Carnevali – noi, come molti altri nostri colleghi, abbiamo finanziato interamente la costruzione della diga foranea di fronte al bagno e sostenuto, nel corso degli anni, tutti gli interventi di consolidamento. Spese onerosissime, ma necessarie per continuare questa attività che mi dà una grandissima soddisfazione. Il nostro pensiero comunque, vacostantemente ai nostri clienti. Aumentare la sicurezza dei frequentatori dei bagni è da sempre per me un obiettivo da perseguire. Da ormai cinque anni ho contribuito a creare e gestire un canale di comunicazione tra operatori sulla spiaggia per condividere informazioni fondamentali per lo svolgimento in sicurezza delle nostre attività. E poi, l’ormai decennale impegno per i defibrillatori: nel 2012, con il prezioso supporto del Dottor Maurizio Cecchini e della onlus CecchiniCuore, contribuii alla creazione del primo gruppo di acquisto dei defibrillatori sul litorale, adesso a distanza di più di dieci anni continuo ad occuparmi personalmente della manutenzione e sostituzione di una trentina di defibrillatori posizionati all’interno degli stabilimenti balneari del litorale».
SENSORI DEL METEO
«Adesso – conclude Carnevali – insieme ad alcuni colleghi sto approntando una rete di sensori meteorologici sul litorale per monitorare in tempo reale il vento, allo scopo di rilevare tempestivamente il verificarsi di un downburst o di una tromba d’aria». Il sistema, oggetto di domanda di brevetto, è strutturato in modo tale da consentire un allarme tempestivo che verrebbe ripetuto in maniera automatica sulle spiagge consentendo ai bagnanti di mettersi al sicuro in tempo rispetto all’arrivo del fortunale. Tutto l’ambizioso progetto è ancora in fase di sviluppo ma, qualora andasse in funzione in tempi brevi sarebbe il primo del suo genere e tutto grazie all’esperienza, alla dedizione ed alla tenacia di alcuni balneari».
BELVEDERE UNICO
Tirrenia invece, si caratterizza per avere gli stabilimenti che si affacciano direttamente sul viale principale ma, a differenza di Marina, l’unico punto di belvedere è la terrazza che in pieno centro cittadino si affaccia direttamente sul mare: la terrazza del bagno Imperiale che per la sua collocazione si chiama appunto terrazza del Belvedere. Questa, non solo è il maggior punto di attrazione di Tirrenia, ma è anche un luogo carico di storia che in questi ultimi anni ha conosciuto una importante riqualificazione. Un luogo al cui interno ti trovi inserito in un complesso dove insistono alcuni storici locali come: il bar gelateria “La Vela”, il ristorante “Imperiale” anticamente il rinomatissimo “Gennarino a Mare” e successivamente “Il Ponte di Comendo” con accanto un’altra area commerciale che nei mitici anni 80-90 era l’ingresso della famosissima discoteca Imperiale che ha segnato questi decenni come locale d’avanguardia per l’intrattenimento musicale. Tutto questo fa da cornice alla spiaggia sottostante che è quella del bagno Imperiale. L’intero complesso fa parte di una concessione demaniale che risale agli anni ’60 e che fin d’allora è stata gestita dalla società Giba Srl in cui si sono succeduti soci e rappresentanti legali. Da oltre un ventennio, il rappresentante legale di questa società, anch’essa storica, è Gianni Annibali. La Giba, nel corso di questi anni si è adoperata per ridare lustro a questi luoghi e restituirgli così a quella bellezza che si era andata spegnendo. «È stato un impegno costante proiettato sempre verso il futuro perché migliorare e sviluppare un’attività, è il sogno di ogni imprenditore – afferma Gianni Annibali – per la sua concretizzazione c’è voluto molto impegno e per questo non abbiamo mai sentito la fatica. I momenti sono stati difficili perché i balneari, oltre ad essere impegnati a far fronte alle avversità dovute alle inevitabili intemperie, all’erosione e alle continue manutenzioni che si svolgono soprattutto nella stagione invernale, continuano a dover resistere all’incertezza del lavoro messo a rischio dalla Bolkestain e dalle varie leggi che non garantiscono quella sicurezza che permette d’investire con serenità. Noi l’abbiamo fatto ugualmente e abbiamo rivolto un occhio particolare all’innovazione dei servizi offerti ai clienti recuperando questa struttura storica compresa la terrazza che, pur essendo privata, è messa a disposizione di tutta la comunità. La nostra spiaggia si è caratterizzata per l’accessibilità tanto che nel 2008 il bagno Imperiale è stato premiato per i servizi offerti ai disabili, per gli ampi spazi dedicati ai bambini per il gioco, per aree di relax e intrattenimento, cabine doccia personalizzate e una spiaggia con gazebi adatti ad accogliere gruppi familiari. Stiamo già programmando la prossima stagione e continueremo a coniugare sicurezza e servizi e proporremo anche nuovi eventi di cui beneficerà tutto il litorale così com’è già avvenuto in passato quando abbiamo ospitato artisti importanti come il cantante reggae Shaggy a cui hanno partecipato settemila persone e Alex Britti».
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