Trecentomila euro per il cimitero di Livorno: «Accessibile il 95% delle tombe»
Il vertice della Misericordia si scusa con i cittadini per le condizioni della struttura. È rimasta a lungo senza lavori di manutenzione. «Tutte le aree in sicurezza»
Livorno. «Abbiamo lavorato per fare in modo che il cimitero, pur con tutti i problemi che ci sono, possa essere frequentato in sicurezza dai familiari dei defunti e la maggior parte delle sepolture sia raggiungibile». Gianluca Staderini, commissario della Misericordia di Livorno, a pochi giorni dalla ricorrenza dei morti fa il punto su cosa è stato fatto nelle ultime settimane per mettere in sicurezza la struttura.
«Il primo e il due novembre i livornesi troveranno visitabile il 95% del cimitero. La seconda e la terza galleria del Don Bosco sono state riaperte. Siamo consapevoli che il cimitero ha bisogno di grandi lavori dopo che da una ventina di anni non riceve interventi di manutenzione. Abbiamo cominciato a fare i lavori più urgenti, restaurando parti di pavimento e mettendo in sicurezza le parti dove c’erano stati crolli. In questa prima fase abbiamo investito circa trecentomila euro. Mi rendo conto che a qualcuno sembreranno una goccia nell’oceano ma stiamo cercando di trovare le risorse per fare un intervento di riqualificazione complessiva. Vorrei che fosse chiaro che stiamo parlando di un cimitero ampio circa cinque ettari, non è semplice la sua gestione, come non lo è stato pianificare i lavori di manutenzione. Una banca ci ha appena concesso un mutuo abbastanza consistente – dice il commissario dell’associazione – per fare altri lavori».
La Misericordia garantisce l’apertura del cimitero dalle 8 alle 17 durante i giorni in cui si celebra la ricorrenza dei defunti, quindi sia per il primo novembre, festa dei Santi, che per il due novembre.
«All’ingresso i cittadini troveranno una piantina con l’indicazione dei percorsi che dovranno fare per arrivare alle sepolture. Ci saranno percorsi obbligati in quanto alcune aree sono pericolanti, sono stati messi in sicurezza i percorsi pedonali» continua Staderini.
Nei giorni scorsi alcuni cittadini si sono rivolti al Tirreno per segnalare le condizioni di degrado del cimitero monumentale della Misericordia. Hanno denunciato lavori promessi da mesi, con divieti di accesso e chiusure nei loggiati intitolati a Pio Alberto del Corona, a monsignor Sabatino Giani, al Quadrato Mandic: tutto sbarrato, chiuso, interdetto. Nel corso del tempo il degrado si è sempre fatto maggiore spazio tra via dell’Ardenza e viale Boccaccio, dove tra gli altri riposano Pietro Mascagni e il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La protesta dei cittadini è stata sollevata dalle numerose transenne e reti, che impediscono l’accesso a oltre duecento tombe. Un degrado arrivato al punto che è diventato impossibile - segnalavano i cittadini - recarsi a visitare la tomba di una genitore, di un figlio, di un parente o amico.
«Mi scuso con i livornesi se ci sono stati i disagi – aggiunge Staderini – ora è tutto accessibile e lo sarà per i prossimi mesi. Anche se gli operai non sempre si vedevano hanno lavorato e continuano a farlo. Contiamo di andare avanti su questa strada per cancellare altri segni lasciati dal tempo sulle strutture».
Sabrina Chiellini
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