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Uno sportello al pubblico in più e le persone aumentano del 54%
LIVORNO. Un nuovo sportello al piano terra di viale Boccaccio – con i “front office” che sono passati da due a tre – e un aumento degli appuntamenti del 58 per cento dall’inizio della riorganizzazione. Sono i primi risultati della nuova gestione dell’ufficio immigrazione della questura labronica, dal 7 luglio guidato dal vicequestore aggiunto Claudio Cappelli, al contempo responsabile anche dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato.
La riorganizzazione – voluta dal questore Roberto Massucci – si è resa necessaria per velocizzare l’iter di rilascio dei permessi. A livello nazionale, è una media, ci vogliono più di sei mesi per ottenere il documento dal momento della richiesta, con punte che possono superare anche l’anno. Con il Covid-19, naturalmente, i tempi burocratici non sono diminuiti. «Oggettivamente parliamo di tempi troppo lunghi – conferma il questore – che comunque non sono facili da abbattere perché dipendono dalle normative italiane. Voglio sottolineare la grande collaborazione intrapresa con le comunità straniere della provincia, che incontro molto spesso. Loro ci possono aiutare, ad esempio, per tirare fuori i nostri ragazzi da brutte situazioni, ad esempio di marginalità».
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