Torsi: «L’idea di un bambino che mi difende è vincente»
Livorno. Fabrizio Torsi (di In Associazione Aps) non fa solo notare l’aspetto del tempo, come scriviamo a parte. Come dire, perché devo metterci di più a raggiungere la stazione a causa di una tua bicicletta lasciata in mezzo al marciapiede? C’è di più, dunque: «Una cosa interessante – riflette allora Torsi – sono gli sguardi che ci hanno riservato le persone. Inizialmente ci hanno guardato come fossimo serial killer. Poi, dopo un po’, quando hanno capito la questione diventano tuoi alleati e ti indicano i luoghi con maggiore disagio. E questo piace», prosegue nella riflessione che fa da punto della situazione dell’iniziativa dopo il primo “tour” e che mette nel mirino la prossima tappa. «Secondo me – conclude poi Torsi – questa missione diventa vincente se a porre la multa morale è un bambino. Organizzare delle gite in giro per la città in questo senso. Un piccolo sceriffo verde che mi difende dai comportamenti sbagliati degli altri, potrebbe davvero avere un impatto importante». L’appuntamento tra quindici giorni per un nuovo tour della sensibilizzazione.
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