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Livorno

L’appello ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE 

Tari, dopo la stangata Rifiuti Zero invoca la “tariffa puntuale”

Coordinamento provinciale Rifiuti-Zero Livorno
Tari, dopo la stangata Rifiuti Zero invoca la “tariffa puntuale”

«Il principio di chi più inquina più paga non si ottiene con i criteri del numero di persone e dei metri quadri»

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Dopo gli articoli del Tirreno che hanno evidenziato gli aumenti della tassa sui rifiuti 2021 per buona parte delle famiglie livornesi, interviene il Coordinamento provinciale Rifiuti-Zero Livorno per lanciare una proposta all’amministrazione comunale.

I cittadini livornesi hanno ricevuto in questi giorni i bollettini della tariffa rifiuti, che continua ad aumentare per la maggior parte delle utenze.

Non ci addentriamo troppo sulle motivazioni di questi aumenti, generalizzati in tutto il paese, a causa principalmente dell'incremento dei costi e dei servizi provocati dalla pandemia e del nuovo metodo di calcolo deciso dall'autorità nazionale, basato sul principio "chi più inquina più paga".

Qui però casca l'asino: se è vero com'è vero che il nuovo metodo ha l'obiettivo di premiare chi produce meno rifiuti, tale obiettivo è destinato a fallire miseramente senza una rapida applicazione della tariffa puntuale.

I metodi "statistici", finora utilizzati a Livorno ed in tutte le città prive di tariffa puntuale, cioè i vecchi metodi basati sui metri quadri o sul numero dei componenti il nucleo familiare (per limitarci alle utenze domestiche), non rendono giustizia a tale principio e non incentivano l'impegno di chi limita la propria produzione di rifiuti, ad esempio utilizzando i depuratori o le fontanelle di qualità per rifornirsi di acqua alla spina (le bottiglie di plastica costituiscono il 50% del volume dei rifiuti prodotti da una famiglia), oppure trasformando i propri rifiuti organici (la frazione differenziata più pesa e più costosa da gestire) in compost nel proprio terrazzo o giardino e così via.

Nelle città italiane in cui si applica la tariffa puntuale, la produzione pro-capite dei rifiuti è crollata in poco tempo, grazie ad una serie di comportamenti virtuosi sempre più diffusi, incentivati appunto dallo sconto in tariffa. Di conseguenza, anche i costi aziendali e le tariffe si riducono costantemente.

In queste città, anche la grande e piccola distribuzione si è subito adeguata alle richieste dei consumatori, offrendo la possibilità di acquistare prodotti sfusi, in formato ricaricabile, oppure con vuoto a rendere, o con imballaggi ridotti all'essenziale, ecc.

Basta analizzare i dati e confrontare tra loro le città. Non tra capoluoghi del nord e del sud, città grandi o piccole, tra chi ha l'inceneritore o la discarica, ma tra chi applica la tariffa puntuale e chi invece ha deciso di non introdurla.

La tariffa puntuale consiste in una strategia in tre mosse:

1) estensione della raccolta porta-a-porta su tutto il territorio e per tutte le frazioni differenziate;

2) utilizzo di sacchi o bidoni con chip elettronico, con un sistema in grado di "pesare" il rifiuto prodotto da ogni utenza, o di contare il numero di ritiri/svuotamenti;

3) offrire alla cittadinanza una serie di opportunità per produrre meno rifiuti. In questo senso, le nostre associazioni stanno collaborando da tempo con il Comune di Livorno e con Aamps su numerosi progetti, a partire dall'estensione del compostaggio domestico e condominiale.

Una pratica semplicissima (basta conferire i rifiuti organici, anziché nel bidone marrone, in una compostiera, offerta gratuitamente in comodato da Aamps, in grado di trasformarli in terriccio per le piante) alla quale il Comune riconosce già oggi, per chi richiede il servizio, uno sconto del 20% sulla parte variabile della tassa sui rifiuti (TARI).

Tutta la potenzialità di queste iniziative potrà esprimersi, in termini di riduzione dei rifiuti, dei costi e della tariffa, solo dopo l'estensione totale del porta-a-porta e la conseguente applicazione della tariffa puntuale. Una decisione ormai non più rinviabile.

Coordinamento

provinciale

Rifiuti-Zero Livorno

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