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Luci in platea, era ora. Riapre il Goldoni: «La città ritrova un punto d’incontro»

Maria Teresa Giannoni
Gamba, Menicagli e Barsotti durante la presentazione
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Gamba, Menicagli e Barsotti durante la presentazione

Il sindaco di Livorno: «Cultura penalizzata, ma non ci siamo fermati». Simone Lenzi si aspetta il tutto esaurito agli spettacoli

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LIVORNO. Finalmente si riparte. Il Goldoni riapre le porte al suo pubblico – purché si presenti con green pass e mascherina - dopo il via libera al 100 per cento della capienze dato dal governo per i teatri e i cinema post pandemia. C’è felicità da parte degli amministratori e dei dirigenti del teatro che ieri davanti a una sala piena di giornalisti e di appassionati hanno presentato i programmi, ma anche un senso di attesa nei confronti della risposta che arriverà da parte degli spettatori.

LA CULTURA NON SI FERMA

Vincerà l’ottimismo e quindi la voglia di ritrovarsi e di godere di storie e di musica davanti a un palcoscenico aperto o resterà la paura? Il sindaco Luca Salvetti per primo si è detto fiducioso ricordando che Livorno sotto il profilo culturale non si è mai fermata e che nei mesi scorsi ha offerto ben 18 rassegne estive che hanno avuto un grande riscontro. «Sono sempre stato convinto – ha detto il sindaco– che in epoca covid ben altre strutture fossero a rischio, i supermercati ad esempio, molto più dei teatri e dei cinema dove è più facile fare i controlli. Il settore della cultura è stato penalizzato più degli altri, ma non a Livorno dove abbiamo dimostrato di riuscire a portare avanti le iniziative al meglio». «Mi ha telefonato mia madre – ha aggiunto sorridendo – mi ha detto: riapre il Goldoni? Benissimo, io con cinque amiche siamo già pronte: I primi 5 abbonamenti ce li abbiamo già». Luciano Barsotti presidente della Fondazione Livorno, da sempre vicina al Goldoni che offrirà il Concerto di Capodanno, ha ricordato come la riapertura del teatro abbia anche un valore di tipo simbolico: «La ripartenza avrà bisogno di un po’ di pazienza, ma tutti sappiamo che Il teatro è anche un luogo d’incontro, un luogo in cui vive la nostra comunità».

LUCI MAI SPENTE

«Le luci di questo teatro – ha ribadito l’assessore alla cultura Simone Lenzi – non si sono mai spente. Al Goldoni abbiamo fatto produzioni in pieno lockdown offrendo spettacoli in streaming, facendo lavorare attori e cantanti. A Livorno nessuna impresa culturale ha chiuso. Fin qui noi amministratori abbiamo fatto uno sforzo per tenere in piedi tutto, ora la questione passa nelle mani degli spettatori. Vorremmo vedere platea e palchi pieni, per questo vi invitiamo a venire a teatro, il teatro ha bisogno di voi dal punto di vista economico, quest’anno più di sempre». «Ma sono fiducioso - ha continuato – i vaccinati in questo paese sono tantissimi, dobbiamo ringraziare tutti quelli che con generosità, penso soprattutto ai giovani che avrebbero potuto infischiarsene, hanno deciso di fare la loro parte».

LA BACCHETTA

Sarà Mario Menicagli, direttore amministrativo del teatro, a tenere la bacchetta per l’Orchestra del Goldoni nella prima opera in programma “La Tragedie de Carmen” con la regia di Sarah Schinasi, in scena il 30 e 31 ottobre e sempre lui guiderà l’Ort nel “Piccolo Marat” il 10 e 12 dicembre e nel la serata di “Buon Compleanno Mascagni” che lo precede il 7 dicembre. «Non potevano lasciarci scappare l’occasione del centenario di quest’opera – ha spiegato – E’ una di quelle composizioni che richiedono uno sforzo produttivo non indifferente, con 18 personaggi, un’imponente massa corale, ma per noi riproporla era un dovere». Si ricomincia con “Carmen” ma non con l’originale di Bizet, piuttosto con l’opera riscritta da un maestro dello spettacolo del Novecento qual è Peter Brook, insieme a lui Jean-Claude Carrière e Marius Constant. A spiegarlo è il direttore artistico del Goldoni, Emanuele Gamba: «Un esempio di teatro puro – definisce l’opera – dove i ruoli sono ridotti a quattro ed è stato tolto tutto ciò che non era fondamentale. Un distillato di amore per il teatro. Ripartiamo nel segno della lirica, dopo quel cartellone bruscamente interrotto nel marzo del 2020, quando attendevamo il ritorno sulle scene di “Napoli milionaria”. La recuperiamo in questa stagione».

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