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Sempre in rianimazione la donna caduta in bici sul circuito di Castellaccio

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Sempre in rianimazione la donna caduta in bici sul circuito di Castellaccio

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LIVORNO. È ancora ricoverata in gravi condizioni in terapia intensiva Annalisa Palmieri, la quarantunenne originaria di Napoli (e residente nel quartiere cittadino di Coteto) che domenica scorsa, poco prima delle 11, è caduta dalla sua mountain bike lungo il sentiero “La Voltina-Ponte di Calignaia”, sulle alture del Castellaccio, sbattendo violentemente la testa contro una pietra. La donna, in quel momento, si trovava in compagnia del compagno e di una terza persona, un collega di lavoro, con il quale stavano effettuando l’escursione lungo i sei chilometri e mezzo dell’anello “Riserva di Calafuria”, sulle colline livornesi, in un’area particolarmente impervia e impegnativa per i ciclisti.

Come conferma l’Asl Toscana nord ovest le condizioni della quarantunenne sono stabili e si trova sempre ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. I soccorsi, domenica mattina, non sono stati per nulla semplici, dal momento che il luogo era difficilissimo da raggiungere con i mezzi ordinari. L’ambulanza, infatti, non poteva imboccare quel sentiero, motivo per il quale l’infermiera del 118 e i volontari della Misericordia di Montenero – i primi ad arrivare sul posto – sono dovuti salire su un mezzo quattro per quattro e avventurarsi per i sentieri boschivi. Lo stesso conducente del fuoristrada poi, una volta accompagnati i soccorritori, è dovuto riscendere a valle per trasportare lì il medico dell’Asl in servizio sull’ambulanza della Svs di via San Giovanni, che è arrivato in località Montaccio – questo il nome della zona dove è avvenuto l’incidente – qualche decina di minuti dopo.

Al loro arrivo Palmieri era cosciente e lamentava forti dolori a un braccio, aveva un importante trauma cranico conseguente all’impatto con il sasso e un trauma al rachide. Durante i soccorsi è andata anche in arresto respiratorio e successivamente cardiaco, prima di essere rianimata dall’infermiera e dal medico del 118. Per trasportarla all’ospedale di Livorno, dove è giunta nel primo pomeriggio, c’è voluto l’intervento del “Pegaso”, partito da Firenze e atterrato al Castellaccio. Non dove è caduta la quarantunenne, visto che lì la vegetazione era fitta. Più lontano, motivo per il quale la donna una volta stabilizzata è stata spostata in un luogo più sicuro con il fuoristrada.

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