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Livorno

Residenti soddisfatti dei controlli «Bene, siano costanti nel tempo»

Stefano Taglione
Residenti soddisfatti dei controlli «Bene, siano costanti nel tempo»

Renzo Bueno, commerciante del mercato, chiede: «Verifiche anche ai minorenni ubriachi»

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Stefano Taglione

livorno. Bene i controlli, gli arresti e le espulsioni nell’area di via Buontalenti. «Ma non siano interventi spot». A parlare è uno storico commerciante e residente della zona, Renzo Bueno, titolare del banco numero uno proprio nella strada dove lo scorso 15 settembre, poco dopo le 21.30, due bande di spacciatori (in tutto una quarantina di persone) si sono sfidate con bastoni, spade, coltelli, sedie e pistole scacciacani seminando il panico per quasi una decina di minuti fino all’arrivo di ambulanze, forze dell’ordine e vigili del fuoco, con i carabinieri che fino a ieri avevano iscritto nel registro degli indagati 12 stranieri.

la speranza

La speranza dei commercianti, non a caso, è che i controlli non si fermino al dopo-rissa. «Quanto è accaduto è intollerabile per una come Livorno – aveva detto al Tirreno il questore Roberto Massucci – e servirà una risposta forte e decisa». La risposta c’è, è innegabile. Lo confermano i numeri: dieci espulsioni – di cui cinque con rimpatrio coatto nei centri di permanenza – e tre arresti. Oltre a droga e soldi sequestrati. «Ma per quanto si potrà andare avanti?», si chiedono i cittadini. Per ora, come ha precisato ieri lo stesso questore al Tirreno, i rinforzi del reparto prevenzione crimine (tre pattuglie inviate a Livorno dal dipartimento della pubblica sicurezza) non se ne vanno, ma restano in città. Poi, lentamente, si tornerà al controllo ordinario del territorio, anche se l’attenzione giocoforza rimarrà molto alta in tutta l’area del Mercato centrale, alla quale però dovrà fare seguito l’installazione delle telecamere e – come auspicato dallo stesso Massucci – l’organizzazione di eventi per rivitalizzare l’area e allontanare il degrado, che richiama delinquenza.

«ora le telecamere»

È lo stesso Bueno a chiedere l’installazione delle telecamere. «Servono per controllare il territorio – prosegue il commerciante – e spero che vengano posizionate lungo la strada, perché potrebbero fare da deterrente. Io, se ci sono i controlli, sono contento. Devono riguardare sia gli italiani, che i cittadini stranieri. Tutti...».

«minorenni ubriachi»

Un’altra emergenza, per l’ambulante del mercato, riguarda i giovanissimi ubriachi. «Spesso vado a cena da un amico nel quartiere della Venezia – commenta Bueno – e dalla finestra vedo questi minorenni, spesso anche quindicenni, completamente ubriachi, che cadono a terra. Uno spettacolo desolante che dovrebbe essere arginato con i controlli da parte delle forze dell’ordine insieme ai servizi sociali, in modo da segnalare la situazione alle famiglie e prendere i dovuti provvedimenti a loro tutela».

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