Italia
Da cinque anni senza Ciampi Onori da Salvetti
Livorno. Sono cinque anni esatti che Carlo Azeglio Ciampi non c’è più: cade oggi il quinto anniversario della scomparsa dello statista livornese che è stato non solo il decimo presidente della storia della nostra Repubblica ma anche governatore della Banca d'Italia, presidente del Consiglio, ministro (alla guida dei dicasteri del Tesoro e del Bilancio). A ricordarlo è il Comune di Livorno segnalando che mai prima di Ciampi a un non parlamentare era stata affidata una così alta responsabilità nella guida del Paese: segnatamente come capo dello Stato e come presidente del Consiglio).
«Ricordare la figura di Carlo Azeglio Ciampi è un onore. Il presidente emerito ha dato lustro alla città di Livorno in tutto il mondo ed è sempre rimasto legato alle sue origini labroniche». Potrebbero sembra una dichiarazione di prammatica, quella del sindaco Luca Salvetti: in realtà, bisogna tener presente lo scontro politico che nella seconda metà dello scorso decennio portò l’allora maggioranza M5s a imporre al proprio sindaco Filippo Nogarin di evitare di dar corso all’ipotesi di onorare Ciampi con l’intitolazione di un luogo pubblico. Salvetti insiste: «È doveroso per la città rendergli omaggio nel giorno della sua morte. Da due anni, inoltre, uno dei luoghi simbolo di Livorno, la Rotonda di Ardenza, gli è stato dedicato».
Da Palazzo Civico si dà appuntamento al 2 novembre, il giorno della commemorazione dei defunti: in quel momento l'Amministrazione Comunale – viene sottolineato – «deporrà un mazzo di fiori alla cappella della famiglia Ciampi, al cimitero della Misericordia, dove è sepolto Carlo Azeglio, seguendo una comunicazione della presidenza della Repubblica, che ogni anno invia, ai prefetti delle città dove sono sepolti gli ex presidenti, una lettera di invito ad onorarne la memoria».
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