I comitati: «Salviamo alberi e aree gioco del Parterre»
Livorno. «I comitati hanno sempre detto sì a un nuovo ospedale, chi ci mette in bocca frasi diverse mente. Ma il punto è dove: il programma elettorale del sindaco parlava del viale Alfieri, non di via della Meridiana e del viale Carducci...». Le prime parole dette in commissione da Leonardo Bertelli danno l’idea di quanto sono agguerriti i comitati che si stanno battendo contro la trasformazione del parco Pertini – l’ex Parterre – che sarà in parte mangiato dalla costruzione del nuovo ospedale. Ieri Bertelli e Tommaso Tocchini (ex dirigenti comunali) sono stati ascoltati in rappresentanza del “coordinamento per la tutela del Parterre e dell’ospedale” dalla commissione bilancio e patrimonio del municipio, presieduta da Stella Sorgente.
Una prima audizione che in parte si è soffermata su delicati passaggi tecnici («per fare la progettazione non serve la costituzione ora del diritto di superficie per quelle aree», è stato ad esempio ribattuto dal fronte dei comitati) e che è stata preceduta da una nota congiunta a firma del comitato Salviamo il Parterre, Lipu - BirdLife Italia e Osservatorio Trasformazioni Urbane dal titolo eloquente: «Salviamo gli alberi e le aree gioco del Parterre».
«Le attività del comitato Salviamo il Parterre e delle altre associazioni ambientaliste che si battono per tutelare il parco Pertini – si legge in quella nota – proseguono senza sosta, inclusa una raccolta di firme che va avanti tutti i sabati dalle 9 alle 13 in via Grande, all’angolo con via del Giglio».
«Un contributo – scrivono – viene oggi dagli esperti della Lipu, che hanno effettuato una stima del danno ambientale ed ecologico che si produrrebbe se venisse attuata la prevista trasformazione urbanistica: nell’area del parco Pertini interessata dal progetto di costruzione del monoblocco sono stati censiti 94 alberi di 11 specie (i più diffusi sono il bagolaro, il cipresso, il leccio e l’olivo). Inoltre, lungo il confine con via della Meridiana c’è un boschetto misto di essenze mediterranee (lentisco, fillirea, corbezzolo, alaterno, mirto) ampio circa 3mila metri quadri, dove nidificano diverse specie protette di uccelli, sia migratori che sedentari (Capinera, Cinciarella, Cinciallegra, Rampichino, Pigliamosche...)». «Nel complesso – riportano i comitati – nell’area in oggetto ci sarebbe un volume di vegetazione di circa 40mila metri cubi. Sono stati utilizzati i parametri del portale “Qualiviva” (elaborato da agronomi dell’Università di Firenze) per stimare che le foglie di questo insieme di chiome di alberi e arbusti rimuovono ogni anno dall’atmosfera 24.774 chili di anidride carbonica e 21,9 chili di polveri sottili...».
«I parchi urbani – è quindi la posizione dei comitati – sono spazi insostituibili per lo svago, le attività fisiche e sportive, i giochi dei bambini, e il parco Pertini, con il suo ampio anfiteatro e i prati alberati adiacenti, ne è una evidente testimonianza. Potenziare e migliorare l’ospedale è senza dubbio importante (e questo può avvenire nell’area già occupata dal nosocomio), ma al tempo stesso è basilare mantenere inalterate le aree verdi, che garantiscono il nostro benessere e prevengono l’insorgenza delle malattie».
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