Meteo
Due nuove stazioni meteo in arrivo Il merito è tutto di Brigate e comitati
Juna Goti
livorno. I lavori sono iniziati. Proprio in questi giorni gli operai hanno sistemato i basamenti e iniziato a tirare su i pali: così tra qualche settimana al Gabbro e al Corbolone arriveranno le due stazioni meteo che saranno donate alla città dal Comitato alluvionati e dalle Brigate di solidarietà attiva.
È grazie all’impegno e all’ostinazione di queste due realtà se il percorso sta per arrivare al traguardo ora, a quattro anni dall’alluvione e a due dall’accordo quadro che nel settembre del 2019 fu firmato con Comune e Regione. L’articolo 2 di quell’accordo diceva che gli enti si sarebbero resi «disponibili ad assicurare l’ottenimento entro 30 giorni di permessi e autorizzazioni». Ma la realtà, evidentemente, è stata ben più complicata.
Lo racconta tra le righe la lettera che due giorni fa Andrea Apostolo, referente delle Bsa, ha inviato sia ai tecnici di Comune e Regione che ai rappresentanti della giunta e di molte forze politiche. «In questi giorni – si legge – abbiamo iniziato i lavori edili per la preparazione di basamenti e pali che, verosimilmente tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, saranno pronti ad accogliere, nelle zone del Gabbro e del Corbolone, le due stazioni meteo da noi donate. Siamo quindi riusciti, con grande fatica e impegno quotidiano e personale, con l'importante e quasi esclusiva collaborazione del Comitato degli alluvionati e quindi degli stessi cittadini colpiti dall'alluvione del 2017, a portare a termine questo nostro obiettivo. Con ovvia soddisfazione – viene sottolineato – ma anche con la grande amarezza di non aver potuto, a causa dei lunghissimi tempi burocratici per ottenere tutte le autorizzazioni, organizzare la presentazione pubblica e l'inaugurazione delle strumentazioni proprio in occasione del quarto anniversario».
Le due nuove stazioni sono il frutto di una raccolta fondi partita all’indomani della tragedia: costano circa 40mila euro, 32mila arrivati a suo tempo dal Livorno Calcio. All’inizio si era pensato di spendere quei soldi per acquistare due centraline che tenessero d’occhio il livello dei fiumi. «Poi dopo i tavoli tecnici con la protezione civile e il Centro funzionale di monitoraggio della Regione – spiegano al Tirreno dalle Bsa – abbiamo deciso di modificare il progetto delle due centraline, che non sarebbero state utili per la prevenzione, e abbiamo deciso di donare due vere e proprie stazioni meteorologiche per fare del nostro territorio uno dei più monitorati rispetto ai bacini idrici».
E qui arriva la richiesta più importante ai rappresentanti delle istituzioni: fissare «al più presto un incontro conclusivo tra tutte le parti», come si legge nella lettera, per portare finalmente a termine il progetto e definire bene «tutti gli eventuali passaggi e impegni successivi», in particolare «il percorso che porterà al termine del periodo di sperimentazione di due anni, alla totale presa in carico da parte della Regione Toscana e del Cfr, con l'inserimento delle due stazioni meteo nel sistema regionale di protezione civile». L’obiettivo è, insomma, che questi “occhi” vadano ad aggiungersi alle due stazioni già esistenti (in zona porto e in area collinare) e che entrando nel sistema di monitoraggio regionale possano contribuire a rendere la città più sicura.
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