Il Tirreno

Livorno

Sono stati esclusi col sorteggio dal liceo sportivo: quattro ragazzi lasciano l’Enriques

Juna Goti
Sono stati esclusi col sorteggio dal liceo sportivo: quattro ragazzi lasciano l’Enriques

Gli altri accettano la proposta dell'istituto: iscrizione a scienze applicate con approfondimento sportivo

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LIVORNO. Quattro ragazzi che dopo avere già comprato i libri erano stati improvvisamente esclusi col sorteggio dal liceo sportivo, alla fine hanno scelto di cambiare scuola. Niente iscrizione all’Enriques: andranno a studiare in altri istituti, come Iti e Vespucci.

La decisione è arrivata dopo che ieri mattina il nuovo preside, arrivato in via della Bassata il primo giorno di settembre, ha incontrato tutte le famiglie: sei più una, considerando anche lo studente che all’inizio si era iscritto al liceo sportivo e che prima del sorteggio aveva già deciso di cambiare indirizzo.

«Il consiglio di istituto e il collegio dei professori – spiega a margine dell’incontro il preside Marco Benucci – hanno deliberato che questi ragazzi avranno la priorità se nei prossimi anni si libereranno dei posti nella sezione dello sportivo. La scuola ha poi dato tutta la disponibilità possibile per risolvere il problema legato ai libri». Che in molti avevano già acquistato pagando 327 euro. «E si è impegnata – aggiunge il dirigente – a valutare la fattibilità tecnica, legata anche a problematiche di orario, di una strada alternativa: offrire ai ragazzi un modulo di approfondimento sportivo per il biennio». Tradotto: agli studenti rimasti fuori è stato proposto di scegliere un altro indirizzo o di iscriversi a una prima di scienze applicate, ma facendo più ore di scienze motorie, insieme agli studenti iscritti all’unica prima del liceo sportivo.

Una complessa operazione sull’orario per cercare di rimediare in corsa al pasticcio fatto nei mesi passati, quando a un gruppo di ragazzi è stata garantita l’iscrizione al liceo sportivo in vista della formazione di due classi prime, che però sono diventate una. Il sorteggio per decidere chi lasciare fuori è stato fatto solo il 19 agosto, a poche settimane dall’inizio delle lezioni.

Alla fine, dopo l’incontro di ieri mattina, in tre hanno deciso di iscriversi a un altro indirizzo valutando anche la possibilità dell’approfondimento sportivo messa in campo dai docenti, mentre la maggior parte degli studenti esclusi ha deciso di cambiare scuola. Come il figlio di Andrea Ambrosini, uno dei genitori che negli ultimi giorni ha guidato la protesta: «È stato mio figlio a scegliere, così come gli altri studenti. Si è sentito preso in giro e ha preferito cambiare scuola». «Mi auguro che questa esperienza negativa – aggiunge – possa essere di lezione per la scuola, perché altri non si trovino il prossimo anno nella stessa situazione».

«Devo dire – sottolinea – che il preside ci ha garantito che se avessimo avuto problemi con i libri già comprati avrebbe cercato soluzioni perché le famiglie non ci rimettessero troppo. Ma alla fine ringrazio di cuore la cartolibreria Le Sorgenti che si è resa disponibile a ritirare i libri e a convertire la spesa su quelli che serviranno per la nuova scuola, nel nostro caso l’Iti».

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