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«Grazie Cristiano, sindaco e saggi» Parte una nuova era
Le prime parole da patron della nuova società amaranto Tra pochi giorni l’ufficialità sul nome: si chiamerà Us Livorno
Livorno. «Ringrazio il sindaco Luca Salvetti e i membri della commissione speciale e ovviamente Cristiano (Lucarelli, ndr) che mi ha presentato». Poche parole, ma significative, perché sono le prime pronunciate all’alba di una nuova avventura per Paolo Toccafondi che raggiungiamo telefonicamente quando la conferenza a palazzo civico è terminata da poco. La strada non è delle più semplici a causa delle tempistiche che sono strette: quelle dettate dall’iscrizione e quelle operative. Tradotto: il campo. Ma Toccafondi è pronto a partire e le strategie verranno spiegate nei prossimi giorni con una presentazione ad hoc. Lì finiranno le riflessioni dell’ex portiere, classe 1971, oggi imprenditore, che ha seguito la strada tracciata dal padre Andrea alla guida del Prato per 42 anni. Poi si potrà finalmente parlare anche di calcio giocato, con un campionato di Eccellenza da preparare in poche settimane: direttore sportivo, trainer, giocatori e poi, ancora, strutture e uffici organizzativi. E l’altro Livorno, cioè l’As? Ecco la posizione del sindaco: «As? A me interessano le sette persone che sono attualmente in cassa integrazione, quello sì. Su questo serve chiarezza, sul resto poco importa, ripeto. Lunedì sentiremo per il nome, Unione Sportiva Livorno 1915 è sicuramente la nostra idea e quella più suggestiva. Lo dice la Figc chi siamo, si riferisce a noi parlando del passato e del blasone calcistico e della piazza. Una bella ripartenza sportiva», spiega Salvetti. E sul campo dove si alleneranno? «Penserà la società dalla A alla Z, tutti questi aspetti saranno vagliati da loro. Sono uomini di campo e sanno già tutto. Probabile che partiranno poi in ritiro».
Gruppo Noi Livorno
Intanto proprio dopo l’ufficialità del nome scelto dalla commissione speciale, gli imprenditori e operatori locali (e non solo), riuniti sotto il progetto chiamato “Noi Livorno”, tra le quattro candidature, hanno affidato il loro pensiero a una nota a firma Roberto Piccini e Mirco Peiani. «Il gruppo ha appreso con piacere la conclusione positiva dell’iter promosso dal sindaco», commentano prima di ringraziare il primo cittadino. E fanno sapere: «Nel colloquio svoltosi questa mattina (ieri, ndr) “Noi Livorno” ha potuto presentare un progetto complessivo che riguarda l’organizzazione del settore giovanile e il rilancio della prima squadra. Abbiamo riferito la presenza importante di imprese e soggetti livornesi», scrivono, aggiungendo di un capitale sociale «all’80% sostenuto da soci fondatori e un eventuale 20% messo a disposizione per l'azionariato diffuso o popolare. L’investimento complessivo previsto sarebbe stato di 5 milioni di euro in 5 anni». Ma, sottolineano, sarebbero state pronte anche cariche tecniche e cda. «Abbiamo considerato il Livorno calcio come un fenomeno sociale», per una realtà che «affondi le radici nell’eredità della gloriosa Unione Sportiva Livorno». «Abbiamo messo a disposizione - chiosano - l’area del centro sportivo in itinere dove realizzare due campi e 24 camere, il centro medio e la scuola calcio (maschile, femminile e per ragazzi con mobilità ridotta) e cinque campi in erba sintetica nella zona di campo Kennedy», riepilogano prima di chiosare con un «Forza Livorno».
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