Il Tirreno

Livorno

Scopre i ladri sul balcone di casa: «Hanno aperto la serranda mentre ero nel bagno»

Stefano Taglione
La facciata dove si sono arrampicati i due ladri in via Gioberti
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La facciata dove si sono arrampicati i due ladri in via Gioberti

Livorno, il racconto di un residente della Rosa: "Ne ho colpito uno alle mani chiudendogli la finestra in faccia, poi tutti e due sono saltati giù dal terrazzo per tre metri. Mi appello al Comune perché serve illuminare il parco di fronte"

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LIVORNO. Si è ritrovato, a casa sua, faccia a faccia con i ladri. Loro – due persone delle quali non ricorda il volto – sul terrazzo del suo appartamento di via Gioberti, alla Rosa, che tentavano di entrare dalla finestra del bagno e dalla porta che conduce in cucina. Lui, insieme alla mamma, all’interno dell’abitazione del primo piano, impaurito ma determinato nel farli scappare.

È così che alle 22.45 di martedì 11 agosto, dopo aver sorpreso uno dei due malviventi mentre alzava l’avvolgibile, gli ha chiuso la finestra in faccia, «colpendolo alle mani». Costringendolo a buttarsi di sotto e volare per tre metri.

Una bruttissima disavventura, per fortuna senza conseguenze, quella che ha vissuto livornese Marco Zoppi. È lui a raccontarla al Tirreno, appellandosi al Comune «per illuminare il parco pubblico di via Cattaneo, dove sicuramente queste persone sono entrate di nascosto a tarda sera mettendosi a spiare i condomini e decidendo così come agire». «Ero sdraiato sul letto con il computer – spiega l’abitante dell’appartamento – quando ho sentito il trambusto improvviso. Un paio di notti fa, dalle grate sotto il mio terrazzo, avevo sentito dei rumori e probabilmente erano questi stessi ladri che stavano facendo un sopralluogo per studiare la situazione. Così, martedì scorso, hanno cercato di concludere il lavoro. Erano in due, entrambi saliti dai tubi del gas sul balcone: uno ha provato a forzare la portafinestra della cucina, che avevo chiuso a chiave, l’altro invece ha alzato l’avvolgibile della finestra del bagno, che avevo lasciato aperta per far passare un po’ d’aria. Ho visto le sagome, sono scappati subito volando dal balcone al piano terra e poi ho chiamato il 112».

Sul posto è intervenuto un equipaggio dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che ha parlato proprio con Zoppi: «Ci sono due aspetti che vanno affrontati – spiega – Il primo riguarda l’illuminazione e ho già interessato il Comune con una mail. Bisognerebbe illuminare, di notte, sia l’esterno dell’asilo, sia il parco di via Cattaneo, perché così facendo i malviventi, riuscendo a scavalcare o a passare sotto la rete, possono essere visti mentre si posizionano là a studiare come agire. In passato, in questo stesso condominio, ci sono già stati cinque furti. È chiaro che così si risolverebbero i problemi. Poi ci sono i tubi del gas: è troppo facile arrampicarsi, andrebbero sostituiti tenendo in considerazione questo aspetto. Qualcuno ci dia una mano».

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