Il Tirreno

Livorno

Il fascino della “classica” regina dell’estate 

Quella serata speciale con oltre 10mila spettatori

Quella serata speciale con oltre 10mila spettatori

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IL RICORDO

«Quando ero bambino la sera della Coppa del Mare era veramente un Natale d’agosto. Cercavo sempre di sapere in anticipo i probabili partenti da un amico vicino d’ombrellone al mare che, figlio di un piccolo proprietario, aveva il privilegio di avere per casa quei fogli tecnici dei quali io non potevo altrimenti entrare in possesso. I pesi della Coppa!». Così raccontava Enrico Querci ex speaker del Federico Caprilli e oggi cronista ippico e conduttore tv per il canale ippico nazionale. Era la gara più fascinosa della stagione, quella che richiamava un pubblico foltissimo sulla tribuna e lungo l’anello di Ardenza, anche oltre i 10mila spettatori. Sappiamo ormai tutti, e ci ricordiamo, dell’ultima tragica corsa del 2015 che si concluse con un cavallo vincente che stramazzò al suolo e che si chiamava Too Much Troubles (troppi problemi). Come quelli che avrebbe dovuto affrontare il nostro Caprilli che da lì in poi chiuse i battenti. Anche se la crisi dell’ippica era iniziata molto prima ed i problemi della società di corse che gestiva il Caprilli già conclamata. La Coppa del Mare, col Criterium ed il Premio Livorno, è sempre stata la corsa regina dell’estate, la classica più ambita e più seguita. Quella, senza dubbio, più carica di fascino e di aspettative. Probabilmente, se si correrà domenica prossima, non sarà la stessa cosa. Anche perché mancheranno le luci e l’atmosfera della notturna. Ma senz’altro un grande segnale per il mondo ippico. Sempre che il progetto – come tutti si augurano – possa avere continuità riportando le corse stabilmente al Caprilli e valorizzando, con altre iniziative e progetti, una risorsa pubblica.

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