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Livorno

PRECISAZIONE 

Commissione sulla corruzione le opposizioni sono compatte

Commissione sulla corruzione le opposizioni sono compatte

Il documento sottoscritto da BL,  FdI, Lega, M5s e Pap è critico verso la maggioranza: «È stato posto un diritto di veto alle nostre proposte di indagine»

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LIVORNO. Nell’edizione di ieri del Tirreno è stato pubblicato un intervento sulla commissione consiliare sulla corruzione a firma di Stella Sorgente per conto di tutte le opposizioni in consiglio comunale. In realtà Sorgente, capogruppo del Movimento 5 Stelle, era solo delegata all’invio del comunicato stesso, che invece è stato frutto di un lungo lavoro comune da parte di tutte le forze di opposizione. La formula utilizzata per la firma non rende dunque bene l’idea del pluralismo e della trasversalità insite nel messaggio del comunicato e di questo ci scusiamo con i lettori e con i soggetti interessati.

E per correggere e rendere più chiaro la genesi di questo comunicato, specifichiamo che è stato sottoscritto da Buongiorno Livorno, Fratelli d’Italia, Lega, Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo. Un comunicato, dunque, piuttosto eccezionale, perché appunto scritto da forze politiche eterogenee e distanti tra loro che insieme rappresentano però la maggioranza assoluta degli elettori livornesi: il fatto che tutte le forze di opposizione - da sinistra a destra - si siano trovate d’accordo su un testo - ha in sé una considerevole importanza politica che merita di essere evidenziata.

Il documento faceva riferimento alla decisione del consiglio comunale di venerdì scorso di istituire - dopo una complessa trattativa - la Commissione speciale di indagine che dovrebbe andare a verificare lo stato di attuazione delle normative anticorruzione all’interno del Comune, a seguito delle denunce fatte dalla precedente amministrazione che hanno portato all’apertura di indagini a carico di alcuni dipendenti comunali e soggetti privati. Le opposizioni, però, sono uscite dall’aula non del tutto soddisfatte. «Riteniamo molto grave che la maggioranza abbia votato la delibera costitutiva della Commissione - si legge - tenendosi per sé la possibilità di poter scegliere quali atti analizzare e quali no, avendo quindi un potere di veto verso le proposte di indagine avanzate dalle opposizioni». —

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