Caccia al "pirata" del viale Italia, testimonianze vaghe e discordanti sull’auto: nuovo appello
Livorno, le indagini della polizia municipale: non c’è ancora un’idea sul colore e il modello della macchina Claudio Persico, 30 anni, ancora gravissimo in rianimazione
LIVORNO. Testimonianze vaghe e discordanti. Anche sul colore dell’auto. E le telecamere – quelle più avanti, visto che nel punto dell’incidente non ce ne sono – non inquadrerebbero neanche bene le targhe. Sono giorni frenetici di lavoro quelli della polizia municipale, che sta cercando in tutti i modi di riuscire a scovare il conducente dell’auto pirata che nel primo pomeriggio di giovedì scorso ha travolto su viale Italia, davanti ai Bagni Pancaldi, il personal trainer livornese di 30 anni Claudio Persico, da quel momento gravissimo nel reparto di rianimazione con «due-tre ematomi alla testa, la mandibola e una spalla fratturate», ha rivelato il padre del giovane, il fisioterapista Eugenio Persico.
IL NUOVO APPELLO
La polizia municipale – che insieme alla procura sta procedendo nelle indagini – in virtù delle testimonianze non univoche prosegue nell’appello per la ricerca di informazioni utili sull’accaduto. «Si cercano testimoni e segnalazioni sull’auto che è fuggita dopo l’incidente davanti ai Bagni Pancaldi: colore, tipo ed eventuale parte del numero di targa. Chi ha assistito ed è in grado di fornire indicazioni utili a ricostruire la dinamica del sinistro si metta in contatto con il comando». Per parlare con chi sta seguendo direttamente il caso, bisogna contattare l’ufficio incidenti ai numeri 0586 820189 o 0586 820396.
LE TELECAMERE
In quel punto del viale, purtroppo, non ci sono telecamere. Quindi allo stato attuale gli inquirenti non hanno immagini per ricostruire esattamente cosa possa essere successo. Ci sono solo le informazioni dei testimoni, che però si sono preoccupati solamente di soccorrere Persico e non hanno pensato, almeno inizialmente, ad annotare il numero di targa della macchina in fuga. Qualcuno l’ha vista, e ha ipotizzato o riferito il colore, ma le testimonianze sono talmente discordanti che non c’è ancora una risposta certa. Ed è per questo che, almeno visualizzando le immagini delle telecamere che si trovano più avanti, la polizia municipale sta cercando (basandosi sul tempo di percorrenza) di fare una prima scrematura sulle auto che sicuramente non c’entrano niente con quanto accaduto. Il conducente potrebbe essere andato verso sud, in direzione Antignano. Ma anche su questo non vi sono certezze da parte degli investigatori. Inoltre, per il momento, nessuno si è presentato alla municipale per dire che fosse alla guida.
LA RICOSTRUZIONE
Claudio Persico stava viaggiando dalla sua casa dell’Apparizione, in zona sud, verso il centro, quindi in direzione nord. Era a bordo del suo nuovo scooter Honda Sh, da poco acquistato dopo il furto di quello precedente. Arrivato davanti ai Bagni Pancaldi, dove c’erano alcune auto incolonnate in attesa di aver attraversare le strisce pedonali a due persone, si è trovato di fronte l’auto pirata. Ha cercato di schivarla, poi sarebbe stato colpito e sbandando è stato sbalzato su una Mercedes nera e infine sull’asfalto, dove è stato soccorso da un’ambulanza (con a bordo il medico del 118) della Svs di via San Giovanni.
LA FUGA
Nonostante la fila di auto il conducente è riuscito ad allontanarsi, senza che nessuno dei numerosi presenti riuscisse a prendere un numero di targa o quantomeno alcune delle cifre che lo compongono. Sarebbero state molto d’aiuto per gli inquirenti, ma purtroppo attualmente non ci sono elementi da questo punto di vista. E anche il colore della macchina, descritto non in modo univoco dalle varie persone ascoltate dagli agenti, deve essere stabilito con certezza. Per questo la procura mantiene ancora il più stretto riserbo sulle indagini. —
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