Il Tirreno

Livorno

i dati dell’avvisatore marittimo 

Porto, sono ripartiti i traffici ma non siamo tornati al 2019

Porto, sono ripartiti i traffici ma non siamo tornati al 2019

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livorno. Dall’inizio di aprile alla fine di giugno si sono contate 1.533 navi in arrivo nel nostro porto: quasi 17 al giorno. Con un incremento di dieci punti percentuali rispetto allo stesso periodo che lo scorso anno era contrassegnato dal pieno dell’emergenza coronavirus. I primissimi dati statistici sull’andamento dei traffici portuali nel trimestre primaverile arrivano dall’Avvisatore marittimo del porto di Livorno e mettono in evidenza una certa qual ripresa. Sia chiaro, senza farsi troppe illusioni, ed è lo stesso Fabrizio Moniga a metterlo in chiaro guardando all’ultimo anno pre-pandemia come parametro della “normalità”: nella prima metà di quest’anno le navi arrivate «sono state 2.893, rispetto al 2019 si contano 956 navi in meno».

Va detto che è nei tre mesi della primavera scorsa è «in netta ripresa» il traffico dei traghetti: «Sono 633 le navi arrivate, cioè il 37% in più rispetto al secondo trimestre 2020».

Torna a crescere in modo impetuoso anche un altro settore che nel periodo più nero del Covid ha fatto registrare una battuta d’arresto: è il trasporto di auto nuove via nave. Nelle statistiche dell’Avvisatore Marittimo si notano novanta arrivi di questo tipo, con un incremento del 70 per cento a paragone di dodici mesi prima.

Continua ad avere il segno “più” anche il traffico di cellulosa, una delle pochissime tipologie che nel corso dei mesi del lockdown hanno marcato un incremento (per il boom della richiesta di panni-carta per la pulizia): dopo una sfilza di dati positivi, eccone un altro con un più 15% negli arrivi di navi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (e movimentando allo sbarco 344mila tonnellate di merce).

Quanto al fronte dei contenitori, l’andirivieni di navi si è mantenuto stabile ma il tonnellaggio complessivo è cresciuto del 6% (questo però non significa che siano aumentati i teu movimentati, parametro base in questo settore).

Fanno segnare una diminuzione (meno 28%) invece i traffici delle “autostrade del mare”, con i trailer spediti via mare. Qui però anche l’Avvisatore fa notare la trasformazione della tipologia di navi: la compagnia Grimaldi ha introdotto navi di ultima generazione molto più capienti.

In fatto di petroliere, sono state tredici le navi arrivate e hanno sbarcato 883mila tonnellate di “crude oil”: un dato stabile, mentre sono risultate in calo del 20% gli arrivi di navi con rinfuse solide. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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