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File kolossal in porto, Guerrieri apre il dialogo con l’autotrasporto Cna

File kolossal in porto, Guerrieri apre il dialogo con l’autotrasporto Cna

Le imprese artigiane si lamentano per gli intoppi ai varchi, Palazzo Rosciano cerca una soluzione e guarda all’interporto 

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LIVORNO. Le imprese dell’autotrasporto Cna avevano puntato il dito: costretti a file kolossal agli ingressi in porto, si consumano inutilmente ore e ore di guida moltiplicando i costi. Avevano bussato all’Authority e da Palazzo Rosciano il presidente Luciano Guerrieri ha risposto aprendo il dialogo per cercare una soluzione. L’ha fatto ricevendo, presenti anche i dirigenti dei settori demanio e sicurezza, una delegazione di artigiani Cna composta dal direttore Dario Talini, da Massimo Angioli e Alessandro Longobardi per Cna Trasporti così da fare il punto della situazione sui «problemi che stanno ultimamente compromettendo l'operatività dei terminal portuali, danneggiando pesantemente le imprese di autotrasporto».

Nell’incontro è emerso che tra i problemi segnalati figurano «l'orario di chiusura dei terminal esterni per la riconsegna dei container vuoti» ma anche «lo scarico dei container pieni quando il terminalista non è in grado di riceverli». A giudizio di Guerrieri, si tratta di temi su cui «sarà necessaria un'azione di coordinamento che coinvolga anche terminalisti, spedizionieri e agenzie marittime». Da Palazzo Rosciano si annuncia che si lavorerà «on l'obiettivo di garantire un efficientamento delle attività logistiche, anche valutando la possibilità di introdurre nuove tecnologie che migliorino la programmazione della consegna della merce». A ciò si aggiunga l’esigenza di «trovare nuove aree di sosta attrezzate in porto per gli autotrasportatori, comprensive di servizi igienici».

Per la Cna, che ha annunciato l’intenzione di coinvolgere «nei prossimi giorni anche le altre istituzioni (a partire dal Comune)», quest’attenzione di Guerrieri è un segnale positivo. Talini ribadisce che «la tensione nella categoria è molto forte: i problemi sono tanti e diffusi fra i vari terminal, ma siamo convinti che già a breve termine possano essere introdotti miglioramenti, lavorando al contempo su soluzioni strutturali ed operative a medio termine». Il direttore dell’organizzazione degli artigiani insiste a definirla «una questione di sopravvivenza e di rispetto delle imprese di autotrasporto che sono un anello indispensabile per la logistica portuale».

Appuntamento adesso il 13 luglio: è per quella data che l’Authority convocherà al tavolo i terminal portuali e quelli esterni, insieme agli altri soggetti coinvolti. Si parlerà della questione degli orari di operatività e si cercheranno possibili soluzioni. Allargando lo sguardo – è stato messo in rilievo – anche all’interporto. —

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