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Livorno

le celebrazioni per il 247° anniversario 

L’orgoglio delle fiamme gialle «Noi sempre in prima linea»

Stefano Taglione
L’orgoglio delle fiamme gialle «Noi sempre in prima linea»

Durante la quarantena utilizzati anche i militari addetti agli uffici di verifica Sedicimila controlli, 257 sanzioni. Con le banche dati scoperti 184 evasori totali

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Stefano Taglione

livorno. Sedicimila controlli per far rispettare le norme anti-Covid, 182 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e 184 evasori totali smascherati. Sono solo alcuni dei numeri relativi alle indagini portate avanti nel 2020 dalla guardia di finanza di Livorno, forniti durante il 247° anniversario della fondazione che in città si è celebrato ieri. «Questo periodo non è stato facile – ha spiegato il comandante provinciale, il colonnello Gaetano Cutarelli – e per i controlli in strada abbiamo utilizzato anche molti dei militari prima impiegati in altre mansioni, visto che durante la quarantena la gran parte delle attività era chiusa e dovevamo garantire più servizi di ordine pubblico del normale».

LOTTA ALL’EVASIONE

Oltre ai 184 evasori totali scoperti in un anno, sono 85 i lavoratori in nero emersi dalle inchieste dei reparti labronici. Poi «sono state eseguite 62 indagini che hanno portato alla denuncia di 53 persone per aver commesso reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di oltre 2,5 milioni, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria ammontano a oltre 14,5 milioni».

spesa pubblica

«Le frodi scoperte dai reparti – spiegano ancora dal comando – sono state pari a oltre 20.000 euro, mentre si attestano su circa 78.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con 62 persone denunciate. Sul versante erariale sono stati segnalati alla magistratura contabile danni per oltre 430mila euro, a carico di un responsabile. ln materia di spesa previdenziale e assistenziale sono stati eseguiti complessivamente 135 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione o richiesta di prestazioni non spettanti per oltre 78.000 euro». All’orizzonte, per il comandante provinciale Cutarelli, c’è ora il controllo dei fondi utilizzato per il “recovery fund”. «Faremo dei controlli a valle – spiega – che non rallenteranno assolutamente l’iter, che è giusto sia veloce per consentire una rapida ripresa dell’economia nazionale».

ECONOMia e crimine

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali sequestrati invece beni per 400mila euro, con sei persone denunciate. «Il valore del riciclaggio accertato – si spiega – è di 118mila euro. E i fra i servizi a contrasto della criminalità economica c’è quello effettuato nel dicembre 2020 con l’arresto di tre persone responsabili di aver sversato cinquemila tonnellate di liquami in un tombino collegato alla rete fognaria pubblica. Ora la tenenza di Castiglioncello sta ora ricostruendo il volume d’affari in nero ricavato dall’illecita attività». Sigilli, inoltre, a 268mila prodotti industriali contraffatti, mentre per quanto riguarda i “furbetti” del reddito di cittadinanza ne sono stati smascherati 29 che lo percepivano senza alcun diritto. «Nel maggio dell’anno scorso – riepilogano le fiamme gialle – c’è stata l’operazione “Limited”, con l’arresto di quattro persone responsabili di aver organizzato 28 truffe internazionali nella vendita di case e alberghi in Toscana, ma anche nel Nord e sud Italia». Sul fronte dei falsi matrimoni per ottenere la cittadinanza italiana, invece, sono state indagate 56 persone nel corso dell’anno scorso.

lotta al covid

Su sedicimila controlli la guardia di finanza a Livorno e provincia ha sanzionato 257 persone e denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità altri 36 cittadini (all’inizio, le disposizioni del Consiglio dei ministri, prevedevano l’illecito penale per chi non rispettava le norme).

VIGILANZA IN MARE

Sono state 1.186 le missioni navali e 390 quelle di volo – per 6.400 ore di moto e 568 in elicottero – per presidiare il nostro mare e le nostre coste. Ben 968 barche controllate con le motovedette e con il mezzo del Reparto aeronavale di stanza all’aeroporto Galilei. —

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