Italia
Così il Centro civico di Shangai rinasce con laboratori e servizi
Il progetto del Comune si chiama “Effetto Link” e coinvolge associazioni ed enti Ecco spazi per anziani e famiglie, doposcuola e attività contro il gioco d’azzardo
Simone Fulciniti
livorno. “Effetto Link”: percorsi di rigenerazione sociale e culturale nel quartiere di Shangai. Arci, Svs Pubblica assistenza, Aps “La solidarietà”, cooperativa San Benedetto, in collaborazione con Casalp (proprietario dell’immobile) uniranno le forze per offrire agli abitanti una serie di servizi, tra i quali l’orientamento sulle opportunità messe in campo dalla pubblica amministrazione. Dove? Nel recuperato Centro civico in via Fratelli Bandiera.
«Già in tempi di campagna elettorale – afferma il sindaco Luca Salvetti – dicemmo che ci sarebbe stata un’attenzione particolare sui quartieri periferici, che storicamente rappresentano qualcosa di significativo per la città. Sono popolari, schietti, genuini e danno la dimensione reale di quello che i livornesi vogliono dall’amministrazione. Sono già state fatte tante cose e tante ce ne sono da fare. Il Centro civico era abbandonato, finché con Casalp abbiamo intrapreso un percorso di recupero. E adesso è riaperto e serve gestirlo in maniera lungimirante».
Soddisfatto l’assessore al sociale Andrea Raspanti. «Un progetto che abbiamo candidato a un bando ricorrente della Regione Toscana, quello della sicurezza integrata. Prevedeva l’attivazione di servizi di prossimità all’interno del Centro civico. Un tentativo di ridurre il senso di disorientamento che le persone vivono nei quartieri periferici».
La parola passa a Marcello Canovaro, presidente di Casalp. «Siamo convinti che il ruolo dell’ente gestore non sia solo riscuotere affitti e fare manutenzione, ma fornire un contributo al mantenimento di strutture sociali che diano sostanza alla vita del quartiere. Che manca. Ed è essenziale».
Ecco che intervengono i veri protagonisti della vicenda. Alessio Simoncini (Arci) illustra il contributo dell’associazione, che attiverà uno sportello sociale, offrendo orientamento, facilità di comunicazione con le istituzioni, supportando la costruzione di reti informali e fornendo informazioni relative al quartiere. Veruska Barbini racconta l’intervento di Svs, che attiverà spazi pomeridiani di accoglienza per gli anziani, spazi di ascolto per supportare le responsabilità di cura in famiglia. E un servizio di doposcuola, animato da due insegnanti volontarie. In collaborazione con Aps, una serie di iniziative di animazione. Infine Emiliano Contini spiega come la coop San Benedetto coordinerà attività rivolte alla prevenzione dei rischi della dipendenza dal gioco d’azzardo. Anche in questo caso attraverso uno sportello dedicato. Tutti elogiati da Raspanti: «Il ruolo che oggi riveste per noi il rapporto col terzo settore e l’associazionismo è fondamentale».
Al primo piano della struttura ci sarà una sede territoriale della polizia municipale. Le attività cominceranno lunedì. —
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