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Livorno

il ricordo 

«Quando a calcetto in Coteto quel cuore tornò a battere»

G.T.
«Quando a calcetto in Coteto quel cuore tornò a battere»

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livorno. «Ho visto in televisione quello che è accaduto a Eriksen qualche giorno fa agli Europei. È andata esattamente come l’anno scorso sui campi da calcetto che si trovano in Coteto, con l’intervento tempestivo di un testimone, il massaggio cardiaco e infine l’utilizzo del defibrillatore per rianimare il paziente». Il ricordo è di Cinirio Paoletti, volto storico della pubblica assistenza, dirigente e autista dell’associazione di volontariato.

Il 12 ottobre dello scorso anno era nella squadra che salvò la vita a Stefano Solari, 63enne livornese in arresto cardiaco per una pallonata al petto durante una partita con gli amici. Con Cinirio Paoletti c’erano il figlio Alessio, la caposquadra Linda Cordiviola, Giorgia Carneglia e Mattia Tomei, partiti dalla sede di Ardenza della Svs e arrivati in Coteto dopo appena tre minuti, senza dimenticare il contributo dell'operatore del 118 Alessio Bimbi per la gestione della catena dei soccorsi.

Le parole pronunciate delle soccorritrici Cordiviola e Carneglia dopo il salvataggio furono toccanti: «Quella sera non smettevamo di piangere. Le sensazioni e le emozioni per aver salvato una vita non si possono descrivere. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, mettendo in pratica quanto abbiamo appreso durante i corsi per diventare volontarie, ma è stato fondamentale anche il massaggio cardiaco di un vigile del fuoco prima del nostro arrivo. Con la prima e unica scarica elettrica, il defibrillatore ha rilevato subito il movimento del cuore. Ecco, lì ci siamo accorte che lo stavamo salvando. Poi siamo ripartite col massaggio cardiaco e dopo qualche minuto è arrivato il medico per la somministrazione dell'adrenalina». —

G.T.

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