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Icone delle 4 ruote, Ferrari e supercar Ecco quali mezzi saranno in strada
livorno. Da oggi fino a sabato: quattro tappe per attraversare mezza Italia, da Brescia a Roma, andata e ritorno. La 1000 Miglia è per molti, ancora oggi, la gara automobilistica più bella al mondo. Nelle 24 edizioni disputate tra il 1927 e il 1957 contava la velocità, oggi la 1000 Miglia rivive come gara di regolarità a tappe, dove i piloti devono cercare di stare nei tempi previsti lungo il percorso. Piloti di auto che, come recita il regolamento, devono essere in possesso della certificazione di originalità: «Veicoli costruiti prima del 31 dicembre 1957, in condizioni originali, restaurati rispettando la configurazione originale, oppure con modifiche documentate e apportate in periodo d’uso».
Ma cosa vedranno i livornesi che domani si affacceranno sul Romito o che raggiungeranno Castiglioncello, Bibbona e Bolgheri? Gli organizzatori, sul sito della manifestazione, raccontano che l’edizione 2021 della gara, accompagnata dallo slogan “Crossing the future”, attraversare il futuro, avrà una doppia anima, unendo «la tradizione e il futuro dell’automobile». Come? «Affiancando alle auto d’epoca le vetture elettriche della 1000 Miglia Green e le moderne Supercar e Hypercar della 1000 Miglia Experience». Più un centinaio di Ferrari del circuito “Ferrari Tribute 1000 Miglia”. Cosa si intende per “supercar” è chiarito così: «Un’esperienza riservata a selezionati proprietari di auto esclusive, opere uniche di design e tecnologia, che affronteranno le oltre 70 prove cronometrate distribuite lungo il classico tracciato».
Tornando invece alle circa 400 vetture d’epoca della competizione classica, che ogni anno vedono impegnati volti noti non solo dello sport, ecco spuntare qualche perla, come ricordano dal Comune di Rosignano, dove con Castiglioncello si accenderà la seconda tappa prevista lungo la costa livornese. Tra le auto con il passato più glorioso ci sono tre Alfa Romeo 6C 1750 carrozzate Zagato, identiche a quelle che trionfarono nel 1929 con Campari e nel 1930 con Nuvolari. Sempre della Casa del Biscione sarà presente la 8C 2900 A carrozzeria “Botticella”: nel 1936, per conto della Scuderia Ferrari, partecipò alla 1000 Miglia classificandosi terza guidata da Pintacuda. Citazione d’obbligo, poi, per altri esemplari dallo straordinario valore storico e dall’intenso passato sportivo: due Bugatti Type 35 e cinque Bugatti Type 37, tre Maserati da corsa ufficiali della Casa del Tridente; undici Mercedes- Benz 300 SL, le famose “ali di gabbiano”, tra le quali anche una versione prototipo che nel 1952 fu utilizzata dalla squadra ufficiale di Stoccarda per gli allenamenti lungo il tracciato di gara. —
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