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Livorno

Un bus elettrico per la città di Livorno: «È ora di lasciare l’auto a casa»

Matteo Scardigli
Il nuovo mezzo
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Il nuovo mezzo

Il mezzo è silenzioso e una volta ricaricato ha un giorno intero di autonomia. Il presidente Ctt: «In servizio solo dopo la sentenza del Consiglio di Stato»

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LIVORNO. Ha l’aria condizionata, interni futuristici e accessibili, tecnologia di controllo remoto dei sensori e il contatore automatico dei passeggeri. Ma soprattutto è silenzioso, non emette scarichi e con un solo “pieno” di corrente ha un’autonomia di un giorno intero, grazie a una batteria a lunga durata.

Il nuovo modello di autobus elettrico che la Ctt vuole comprare per Livorno ha solo due difetti: la livrea con i colori del Pisa e per vederlo in servizio bisognerà attendere ancora. «C’è da aspettare la sentenza, poi si dovrà fare la gara. Può anche darsi che la prossima volta ci sarà un nuovo presidente», premette col sorriso Filippo Di Rocca, presidente di Ctt Nord.

Il Consiglio di Stato si esprimerà a giorni sul procedimento per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana (cioè la contesa tra Autolinee Toscane, controllata dalla francese Ratp e il consorzio Mobit per circa quattro miliardi di euro nei prossimi 10 anni). Poi seguiranno i tempi tecnici per metterlo in atto. Ma Di Rocca spiega: «La maggioranza dei mezzi Ctt è a metano, una scelta che ha pagato. E questo bus rappresenta un passaggio ulteriore. Ma visto che costa il doppio rispetto a un mezzo normale, cioè circa mezzo milione, l’azienda deve poter iniziare a programmare e, allo stesso tempo, tutti dobbiamo avere il coraggio di lasciare la macchina a casa».

L’invito del presidente a servirsi del mezzo pubblico, il che porterebbe nelle casse di Ctt il denaro necessario per sostenere il servizio rinnovando contestualmente il parco bus, viene raccolto e rilanciato dal sindaco Luca Salvetti, il quale sottolinea come «puntare su questi mezzi è uno dei primi effetti del Pums, cioè il Piano urbano per la mobilità sostenibile». «In ballo ci sono più di 13 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, la cui prima tranche ci permetterà di organizzare la gara», ricorda l’assessora Giovanna Cepparello, che racconta: «L’obiettivo è quello di mettere mezzi elettrici su tracciati a transito veloce per dare al passeggero la sensazione di trovarsi a bordo di una tranvia». Il tutto, aggiunge la responsabile dell’ufficio trasporti della Provincia Irene Nicotra, a sistema «coerente con le strategie provinciali, che partono dalla riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale nei centri urbani, isole comprese, che saranno “car free” e a bassissime emissioni».

La Provincia è infatti partner del progetto di cooperazione europea eBussed, finanziato dal programma Interreg Europe e indirizzato a creare proprio un trasporto pubblico lcoale allo stesso tempo competitivo e sostenibile. Riassume infine Tiziano Dotti, manager di Iveco Bus Italy, che ha prestato a Livorno l’E-Way Full Electric di cui sopra per il giro di prova da via Cogorano al mare e poi fino a piazza della Repubblica e ritorno. «L’autobus - dice – dev’essere anche bello, ma non dev’essere fine a se stesso. Deve far parte di un sistema di infrastrutture per promuovere e incentivare la diffusione della mobilità elettrica». Insomma, Livorno sperimenta oggi quella che potrà essere la mobilità del domani: se tutto in aula andrà come sperato, e con l’augurio che i livornesi possano cominciare fin da subito a sostenerla. —

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