Il Tirreno

Livorno

l’associazione dei familiari delle vittime 

«Ma non si ferma la lotta per ottenere giustizia»

«Ma non si ferma la lotta per ottenere giustizia»

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livorno. I locali sono stati quasi svuotati. C’è solo qualche scatolone appoggiato alle pareti. E resta il grande murales a ricordare le fiamme del Moby e dell’Agip Abruzzo. Come anticipato ieri da La Nazione, il circolo Arci che in via Terrazzini ha l’insegna #iosono141 è in fase di chiusura. Ma le attività dell’associazione delle vittime del Moby Prince guidata da Loris Rispoli non si fermano. Lo sottolinea il vicepresidente Nicola Rosetti: «Proseguiamo il percorso che Loris ha tracciato fino a qui. So benissimo che è un momento difficile perché lui è sempre stato il punto di riferimento per tutti noi familiari. Ma abbiamo il dovere, verso le 140 vittime e verso il lavoro che ha fatto Loris, di proseguire la battaglia. Sapendo che quando tornerà sarà di nuovo al nostro fianco, con la speranza di raggiungere tutti insieme verità e giustizia». «È giusto – conclude – che prendiamo in mano questo percorso difficile e continuiamo la ricerca. Ci piace pensare che Loris in questo momento si sia preso un periodo di riposo, perché sappiamo bene cosa significa portare avanti questa battaglia per trent’anni». —

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