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Livorno

paura in provincia di lucca 

Aggredisce l’ex compagna con la piastra rovente del bar

Gianni Parrini
Aggredisce l’ex compagna con la piastra rovente del bar

Un trentenne di Livorno arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia Un mese fa fu fermato per un episodio analogo: la donna ha ustioni alle braccia

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Gianni Parrini

LUCCA. Colpisce l’ex compagna con una piastra rovente provocandole ustioni alle braccia: arrestato. Una scena di inusitata violenza quella che si è verificata nel pomeriggio di mercoledì, fuori da un locale molto frequentato di un Comune della Piana di Lucca (non forniamo maggiori informazioni per tutelare la vittima dell’aggressione). Un trentenne formalmente residente in provincia di Livorno ma domiciliato in provincia di Lucca è stato arrestato in flagranza dai carabinieri per il reato di maltrattamenti contro i familiari. Secondo le accuse, l’uomo avrebbe aggredito la ex convivente, anche lei trentenne, facendola finire in ospedale con delle ustioni, per fortuna lievi, alle braccia.

Secondo quanto ricostruito dai militari, mercoledì pomeriggio l’uomo ha raggiunto il bar dove sia lui che la ex compagna lavorano, alternandosi con i turni per non incrociarsi. Per cause non specificate i due avrebbero cominciato a discutere e l’uomo sarebbe passato subito dalle parole alla violenza fisica: secondo quanto sostenuto dai carabinieri, al culmine della lite, l’uomo ha colpito l’ex compagna con una piastra scalda alimenti. L’impatto del metallo rovente sulla pelle ha provocato delle ustioni alla donna, che poco dopo è stata portata al Pronto soccorso dell’ospedale San Luca dove i medici l’hanno medicata, rilasciandole un referto di otto giorni. Il trambusto che si è verificato durante la lite non è passato inosservato, anche perché la zona è molto frequentata. Fatto sta che qualcuno ha avvertito i carabinieri e una pattuglia dell’Arma è arrivata in un attimo sul luogo della lite. Il trentenne, che stava ancora dando in escandescenze, è stato arrestato e portato alla casa circondariale di Lucca. I militari hanno subito avvertito anche il pm di turno, la dottoressa Paola Rizzo. Non è la prima volta che l’uomo passa la notte nelle celle del San Giorgio. Un mese era già stato arrestato dai carabinieri per un episodio analogo. In quel caso il giudice aveva convalidato l’arresto ma aveva rimesso il trentenne in libertà in attesa dell’udienza del processo in cui avrebbe dovuto rispondere dell’accusa di maltrattamenti. Dato che lavora con la compagna e che di fronte al magistrato aveva dato dimostrazione di un certo pentimento, il giudice non aveva preso misure cautelare. Mercoledì il nuovo arresto: possibile che i due fatti di cui l’uomo è accusato vengano valutati assieme in tribunale. —

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