Con Villa Letizia e la Ceschina ecco la Cittadella dello sport
Lnvito il sindaco e il consiglio a fare un sopralluogo su queste aree e prendere in considerazione anche quel progetto e riaprire
l’intervento
Attilio D’alesio (*)
Il Comune ha avviato la strada per la riapertura del Caprilli e il sopralluogo fatto dal sindaco Salvetti e dalla Commissione Consiliare conferma che i lavori sono iniziati e che l’obiettivo di svolgere la prima giornata di corse a luglio può essere raggiunto. In merito a quanto ampiamente discusso nell’ultimo consiglio comunale vorrei evidenziare una importante questione non molto approfondita. Una cosa è l’area dell’ippodromo che deve continuare a svolgere la sua storica attività: le corse dei cavalli e le altre attività equestri culturali, ricreative e sportive compatibili. Altra cosa sono le aree adiacenti, anch’esse di proprietà comunale: Villa Letizia (fino a qualche anno fa di proprietà della Regione ) e la Ceschina ( acquistata dal Comune). Due aree molto importanti e bellissime che hanno bisogno di essere riqualificate per poter diventare un grande Parco immerso nel verde. La labronica corse Cavalli presentò nel 1996 al Comune un progetto molto ampio e dettagliato in merito.
Invito pertanto il sindaco e il consiglio comunale a fare un sopralluogo su queste bellissime aree e prendere in considerazione anche quel progetto e riaprire queste stupende aree, che con l’ippodromo aperto, renderebbero ancora più stupendo il nostro lungomare. Se poi l’amministrazione comunale prendesse in considerazione l’idea della Cittadella dello Sport, sulla quale peraltro c’è una delibera consiliare del gennaio 2005, sarebbe meraviglioso. —
*Ex direttore
ippodromo Caprilli
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