Il Tirreno

Livorno

Sette sanzioni per Pasquetta in via Quaglierini: cercavano di andare al mare a Tirrenia

Stefano Taglione
Un posto di blocco della guardia di finanza (foto Marzi)
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Un posto di blocco della guardia di finanza (foto Marzi)

Livorno: tutte le multe sono state fatte al posto di blocco della polizia. Automobilisti non livornesi, uno veniva da Follonica. Centinaia le persone controllate

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LIVORNO. Volevano andare al mare a Tirrenia. Uno di loro era partito addirittura da Follonica, in provincia di Grosseto. Sette sanzioni, a Pasquetta, da parte della polizia di Stato in via Quaglierini, poco prima del ponte di Calambrone, dove il posto di blocco della questura fuori dalla Fi-Pi-Li ha portato a un totale di multe pari a 3.730 euro.

I POSTI DI BLOCCO

Tutti gli automobilisti provenivano da un comune diverso e non erano livornesi. La maggior parte erano appena usciti dalla Firenze-Pisa-Livorno provenendo dall’entroterra, in particolar modo dal Pisano, ma non avevano alcuna giustificazione per spostarsi in “zona rossa”. I posti di controllo – due, visto che uno era davanti alla Grandi molini italiani in via Leonardo Da Vinci – era stato predisposto dal questore Roberto Massucci e coordinato fattivamente dal funzionario di turno ieri in via Fiume, il dirigente Fabrizio Colombini. In entrambi i casi sono stati fermati 66 mezzi e 60 persone, sette delle quali – appunto – non in regola con l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri.

PASQUA IN REGOLA

A Pasqua, però, era andata molto meglio. Secondo quanto spiegato dalle stesso forze dell’ordine non c’erano state sanzioni. La questura, con i posti di blocco un po’ in tutta la città, aveva controllato 154 persone e 68 mezzi, senza fare sanzioni. Sabato scorso, invece, ben sei auto della polizia a Stagno avevano fermato praticamente tutti sull’Aurelia, senza effettuare multe. È a Pasquetta che c’è stato meno rispetto delle regole, con le sanzioni.

CONTROLLI DALL’ALTO

Per controllare la città sono stati impiegati 150 fra agenti e militari: particolarmente sorvegliate le vie d’accesso e di uscita della città a nord e a sud. Il Reparto aeronavale della guardia di finanza ha guidato le pattuglie dall’alto, così come i colleghi del Reparto volo della polizia, di stanza all’aeroporto fiorentino di Peretola, che per Pasqua hanno volato sopra Rosignano, Cecina, Tirrenia e Livorno, segnalando eventuali assembramenti agli agenti in strada.

FINANZA SUL LUNGOMARE

Anche i baschi verdi della guardia di finanza – diretti dal tenente Francesco Demetrio Crea – hanno lavorato molto nella tre giorni (da sabato e ieri) soprattutto sul lungomare, da viale Italia ad Antignano, senza sanzionare nessuno. Controlli sul territorio cittadino e su quello della provincia anche da parte dei carabinieri, secondo il piano predisposto dal colonnello Massimiliano Sole: tante autocertificazioni e nessuna sanzione almeno fino a ieri pomeriggio. Sabato scorso, invece, era stata la municipale a impiegare il maggior numero di pattuglie, ben otto, per controllare eventuali comportamenti scorretti, come spiegato al Tirreno dalla comandante Annalisa Maritan. «Abbiamo sciolto alcuni assembramenti in piazza Xx Settembre, dove siamo intervenuti», aveva spiegato la responsabile dei vigili urbani. —

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