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«Prenotarsi tra i soggetti fragili è impossibile»
LIVORNO. Sono numerose le testimonianze di lettori simili a quella di Bruno Mengheri che raccontano la situazione di soggetti fragili che ancora non sono stati vaccinati e si sentono beffati dalla vaccinazione di alcune categorie professionali. Ci scrive Paolo Rossi: «Sono nato nel 1942 e sono affetto da più morbilità tra le quali una cardiopatia seria per un pregresso infarto miocardico e problemi respiratori diffusi. Mi sono correttamente registrato alla categoria dei soggetti fragili ma non sono riuscito a prenotare il vaccino dato anche il difficile percorso per il numero elevato dei richiedenti che, di fatto, ha reso quasi impraticabile tale operazione».
«Non mi viene somministrato Astrazeneca proprio per le morbilità cui sono affetto – continua –. Ho letto che la Regione Toscana ha già somministrato il vaccino a diverse categorie tra le quali gli avvocati, i praticanti degli studi legali, i giudici e credo anche al personale di cancelleria, a medici in pensione che non hanno più alcun contatto con pazienti e chissà a chi altro ancora. Con questo comportamento sono stati compiuti diversi e gravi errori nelle scelte effettuate sulla priorità della vaccinazione, anche e soprattutto per contrastare la pandemia e ridurre la letalità delle persone anziane o fragili».
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