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La scalinata che suona con le onde del mare

Juna Goti
La scalinata che suona con le onde del mare

È nel secondo lotto del progetto insieme a due piazzette ma servono nuovi finanziamenti per poterla realizzare

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livorno. Non c’è solo – si fa per dire – la costruzione di un nuovo ponte nel progetto messo nero su bianco dallo Studio di Ingegneria delle Strutture per trasformare e soprattutto mettere in sicurezza dal punto di vista idraulico l’area dei Tre Ponti. Alle estremità del nuovo ponte, lato mare-Rotonda e lato terra-largo Christian Bartoli, il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove piazzette pubbliche. Quella lato nord ovest, in particolare, vedrebbe la nascita di una suggestiva scalinata in grado di suonare le note del mare, grazie a un organo a onde.

Attenzione però: questo secondo lotto non è rientrato nei circa 7 milioni di euro pubblici gestiti dalla Regione per l’area dei Tre Ponti, soldi che servono per finanziare le opere di messa in sicurezza del tratto. Così dovrà essere il Comune a decidere se e come eventualmente finanziare la sistemazione urbana dei due spazi ai piedi del ponte, per i quali è prevista una ulteriore spesa di poco meno di un milione e mezzo.

Come potrebbero essere lo raccontano le immagini che pubblichiamo in alto. I dettagli vivono nelle parole di uno dei progettisti, l’ingegnere Andrea Cecconi, tra i “fantasisti” che l’estate scorsa hanno ideato le proiezioni di “Immersiva” sulla facciata dell’Hotel Palazzo, in occasione del Mascagni Festival. Lo stesso che alla vigilia del centenario di Modigliani, nell’estate del 2019, aveva lanciato anche la bella idea di un grande centro espositivo multisensoriale da realizzare sugli scali del Monte Pio, in Venezia.

«Realizzando il nuovo ponte – spiega guardando alla futura area dei Tre Ponti – si creano due spazi, lato mare e lato terra, scuciti dal contesto». Due spazi che «avrebbero bisogno di un intervento di amore». Per la piazzetta lato terra, entra nel dettaglio, «avremmo previsto una pavimentazione con dei blocchetti a onda che riprendono il disegno dello Scoglio della Regina, con panchine e tamerici illuminate»; lato Rotonda, invece, una piazzetta con «una scalinata con un organo di mare che potrebbe essere acceso o spento in base alle esigenze». Un’opera simile a quella della città di Zara, in Croazia, «che sfrutta i movimenti delle onde e produce suoni, note». Con i colori del mare. Quasi un sogno, ora a caccia di finanziamenti. —

Juna Goti

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