Il Tirreno

Livorno

Il patto 

Agevolazioni e aiuti anche per il 2021 Siglato un protocollo Comune-sindacati

Matteo Scardigli
Agevolazioni e aiuti anche per il 2021 Siglato un protocollo Comune-sindacati

Attenzione alle fasce sociali più deboli: ma in bilancio ci saranno meno entrate tributarie. Ecco le novità

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LIVORNO. Con l'obiettivo di voltare pagina, Comune e organi sindacali confederati e di categoria hanno firmato mercoledì il protocollo d'intesa sul bilancio di previsione 2021/2023, lo strumento di indirizzo politico-amministrativo che detta tempi e linee di lavoro della città del prossimo futuro: in cima alla lista delle cose da fare ci sono il lavoro di qualità, la sanità territoriale e la coesione sociale.

«Il nostro Recovery Plan ha destato grandi attenzioni, anche se noi livornesi forse ce ne accorgiamo meno», premette il sindaco Luca Salvetti, che poi spiega: «In questi 16 mesi i sindacati sono stati pungolo ma anche fonti di idee per affrontare le istanze della città, e l'aver raggiunto insieme questo protocollo è allo stesso tempo un punto di arrivo e di partenza per continuare a coltivare l'immagine di una città in grado di attrarre nuovi investimenti». Cardini dell'accordo, secondo l'assessora al bilancio e alle entrate Viola Ferroni, sono «buone pratiche, collaborazione e confronto, nel rispetto di posizioni legittimamente diverse ma sempre con spirito costruttivo per la città». Il protocollo è, per la giunta, occasione di fare il punto sul proprio operato: 833.153,15 euro in buoni spesa per famiglie in difficoltà, 321.055 mascherine distribuite a 72.225 nuclei familiari, 34 ordinanze sindacali per il ritiro dei rifiuti speciali Covid e 948 test sierologici ai dipendenti comunali.

Oggi più che mai, a seguito della grave crisi Sanitaria e Sociale che stiamo attraversando, si rende necessaria una maggiore attenzione alle scelte che devono essere messe in campo a sostegno delle categorie più fragili e dare prospettiva ai nostri territori. Molti sono i nuclei familiari colpiti da una complessa crisi economica e sociale legata alla riduzione della produzione reddituale che si è sommata, nel territorio livornese, ad una precedente ed altrettanto complessa crisi economica. «È positivo ricordare ciò che si è fatto, così come fissare i nuovi traguardi», applaude Filippo Giusti (Cisl), mentre Massimo Marino (Uil), ricordando che «nella provincia di Livorno ci sono 33mila disoccupati», definisce «ottimo il coinvolgimento dei corpi intermedi».

Roberta Pagni (Fnp Cisl) sottolinea infatti la necessità «mai come oggi di lavorare insieme», e riporta al centro il «duro lavoro svolto anche con le istituzioni datoriali», che Fabrizio Zannotti (Cgil) approfondisce: «In questi due anni abbiamo raggiunto accordi con Confindustria, la Camera di Commercio e ora anche con il Comune, per la riduzione delle imposte e per i diritti dei lavoratori. Questo protocollo – conclude il segretario generale – sia un volàno importante per il cambiamento della società». A patto che, si augura Monica Cavallini (Cgil), il documento non rimanga lettera morta. «Il tavolo sulla fiscalità progressiva sta già dando i primi risultati, a noi stanno a cuore anche il lavoro e le Case della Salute», insiste la vicesegretaria generale spostando i riflettori verso i presìdi sui quali lo stesso Giuseppe Bartoletti (Spi Cgil) auspica «impegni importanti perché, rispetto agli accordi iniziali, ne abbiamo ancora soltanto due». «Occorre investire sul futuro, sul lavoro, sull'identità, sull'ambiente e sulla bellezza della nostra città, preservandone le diversità culturali, per realizzare la rinascita di Livorno basandosi sulla sostenibilità ambientale, economica, socio-istituzionale», riporta il protocollo,

Matteo Scardigli

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