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Ciclabile, carreggiata, parcheggi: il confronto è aperto
Livorno. E’ bastato l’annuncio dell’imminente inizio dei lavori per un tratto di 1,5 km di ciclabile del Tirreno tra i Tre Ponti ed il Sale per accendere il dibattito fra i livornesi favorevoli e contrari. Ricordiamo qui di cosa si parla: il tratto interessato da parte del più complessivo progetto della Ciclovia del Tirreno (da Ventimiglia a Latina) ed è finanziato da un contributo regionale di 530mila euro. La scelta dell’amministrazione, dopo studi e sondaggi, è stata quella di lasciare liberi i giardini di Antignano per realizzare la pista sulla sede stradale, restringendo la carreggiata.
Si tratta per l’appunto di 1,5 chilometri dove il viale subirà un restringimento (carreggiata di poco superiore ai 7 metri) per far posto ad un pezzo della “Tirrenica”, una pista di 2,5 metri più cordolo che corre lato mare. C’è solo un aspetto che non è stato ancora deciso: la pista toglierà spazio a decine di posti auto (se ne calcolano 150), e va approfondito se saranno tolti lato mare o lato terra (la prima è l’ipotesi su cui si orienta l’amministrazione comunale).Ma il Comune ha già predisposto un piano per aprire tre nuovi parcheggi a poche centinaia di metri dal mare che dovrebbero assorbire oltre 200 auto. Saranno realizzato uno ampliando quello dei tre Ponti in largo Christian Bartoli, uno togliendo i camper dall’area di Antignano retrostante l’edicola ed il terzo realizzando un piccolo parcheggio parco in via Sernesi dove verranno piantati anche alberi. L’intervento dai Tre Ponti al
Sale durerà circa 2 mesi. Si procederà a piccoli tratti dove saranno allestiti sensi unici alternati. C’è un cronoprogramma puntuale per l’esecuzione dei lavori della linea ciclabile tirrenica che interessa il nostro lungomare: intanto c’è una parte già esistente che sarà mantenuta. Poi si partirà - ed è questione di giorni - dai Tre Ponti verso sud. «Stiamo affrontando la cosa con la ditta che ha un altro cantiere altrove – ci aveva detto l’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello . La volontà della giunta è partire subito, dal 15 marzo, o nei giorni immediatamente successivi. Se dovessero allungarsi i tempi preferiamo evitare di aprire i cantieri con la stagione estiva alle porte, rimandando a dopo l’estate. Ma ripeto: vogliamo partire subito». —
A.R.
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