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«Assurdo che una cozza blocchi il via all’opera»
LIVORNO. «L’inserimento della Darsena Europa del porto di Livorno tra le “grandi opere” da commissariare per un’accelerazione ci ha fatto sperare che questa fosse finalmente la volta buona di vederla realizzata. Sarebbe davvero una beffa se ulteriori complicazioni al completamento di un asset di strategica importanza per l’economia del territorio dovessero arrivare dalla presenza di una cozza». A dirlo è il parlamentare leghista toscano Manfredi Potenti, che con Costanza Vaccaro e altri dirigenti del Carroccio ha accompagnato Matteo Salvini in visita al porto di Livorno: lo fa partendo dall’inchiesta del Tirreno» dalla quale «si apprende che l’Istituto superiore di sanità avrebbe espresso dubbi sulla deperimetrazione dal “Sin” dell’area marina su cui dovrà nascere l’infrastruttura». Annunciando una interrogazione parlamentare, Potenti ricorda che «lo stop alla “deperimetrazione”» – indicata come «passaggio necessario per l’ok all’esecuzione delle attività di dragaggio» – impedirebbe al ministero di convocare la conferenza dei servizi, «bloccando de facto la partenza dei bandi».
Potenti si chiede: «Possibile che un’opera di così vitale importanza per il porto di Livorno e per l’occupazione di tutto il territorio debba essere fermata dalla presenza di mitili nei quali le sostanze chimiche si concentrano notoriamente in misura maggiore rispetto al resto dell’ecosistema circostante?». La speranza è che «la ragionevolezza e il buon senso» prevalgano per far sì che «a Livorno, sia pur nel rispetto della salvaguardia ambientale, possa vedere la luce quest’opera attesa da troppi anni». –
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