Il Tirreno

Livorno

terrore in via galimberti 

La casa prende fuoco: gravissimo a 76 anni

Stefano Taglione
La casa prende fuoco: gravissimo a 76 anni

L’incendio l’ha sorpreso in camera da letto, era da solo: ustionato. La testimonianza: «Un inferno, era incosciente»

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Stefano Taglione

livorno. Un incendio lo ha sorpreso in camera da letto. Gravissimo un uomo di 76 anni che attorno alle 21.30 di ieri è rimasto ustionato e intossicato in modo estremamente serio all’interno della sua abitazione di via Galimberti, al civico 16, non lontano da piazza Sforzini.

Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato lui stesso a chiedere aiuto e i vicini di casa, sentendolo urlare, hanno immediatamente chiamato il 118, che a sua volta ha girato la segnalazione al 115. Se l’uomo è vivo, sebbene gravissimo, lo si deve all’intervento provvidenziale dei vigili del fuoco della caserma di via Campania, che lo hanno soccorso tirandolo fuori dall’abitazione ormai piena di fumo e in fiamme, consentendo ai volontari (con il medico del 118) della Misericordia di via Verdi di trasportarlo in codice rosso in ospedale. «Era incosciente», raccontano alcuni vicini di casa.

Insieme ai soccorritori della confraternita del centro sono intervenuti anche i colleghi della sezione sud della Svs, da Ardenza, giunti sul poco in pochi minuti essendo prossimi al condominio interessato dal rogo, che non sarebbe doloso. Le cause dell’incendio sono comunque al vaglio del nucleo investigativo della polizia giudiziaria dei pompieri: non si esclude che possa essere stata una sigaretta rimasta accesa o un problema elettrico. Presto, al momento, stabilirlo. Ma l’ipotesi principale è che s i tratti di un fatto accidentale, non certo voluto dall’anziano.

L’incendio ha riguardato solo l’abitazione del settantenne, l’unica persona in quella casa, e il palazzo è stato evacuato provvisoriamente per circa un’ora e mezza, con gli abitanti che sono potuti rientrate poco più tardi, attorno alle 22.45. L’uomo – secondo quanto ricostruito – abiterebbe lì da poco tempo e non è molto conosciuto nel condominio.

Grande paura per tutti gli inquilini. Fra loro Stefano Bartoli, ex giornalista del Tirreno, che abita al quarto piano della stessa scala e che ha ricevuto la provvidenziale citofonata delle persone che vivono nel palazzo accanto, che avevano sentito urlare il 76enne (nato nel 1944), dando l’allarme: «Non mi ero accorto di niente – confida Bartoli – e per fortuna queste persone ci hanno avvertito. Loro hanno chiamato subito i pompieri e poi ci sono venuti a citofonare e quando sono sceso, al primo piano, non vedevo niente, ero in una cortina di fumo nero. Ce la siamo vista bruttissima...». Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale, diretta dalla comandante Annalisa Maritan, con gli agenti che hanno cercato insieme ai vigili del fuoco e ai soccorritori delle ambulanze di assistere gli abitanti nel miglior modo possibile, fino al loro rientro in casa. —

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