Il Tirreno

Livorno

Ritirati i fucili all’ottantenne che ha minacciato padre e figlio morsi dal cane

Stefano Taglione
Massimo Massaini, 54 anni, morso dal cane insieme a suo figlio di 11 anni
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Massimo Massaini, 54 anni, morso dal cane insieme a suo figlio di 11 anni

Livorno: i due stavano pedalando in bici e sono stati azzannati alle gambe. Presentata denuncia ai carabinieri: l'anziano è accusato di minaccia e lesioni

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LIVORNO. Dopo la denuncia i carabinieri hanno ritirato i fucili all’anziano che alla Valle Benedetta ha minacciato un ciclista, e con lui il figlio di 11 anni, che per sbaglio erano entrati in bici nella sua proprietà privata, prima di essere pure morsi ai polpacci da uno dei suoi cani.

La decisione – non si tratta di un sequestro, fanno sapere dall’Arma, ma di un provvedimento al solo scopo cautelare – è arrivata dopo la querela, presentata domenica 28 febbraio, da Massimo Massaini, un manager di un’azienda del caffè di 54 anni che sabato 27, poco prima delle 13, stava pedalando con suo figlio in via della Sambuca quando all’improvviso è stato aggredito da un uomo di circa 80 anni (non 70 come emerso da una prima ricostruzione ndr) e da uno dei suoi cani, che ha morso entrambi a un polpaccio.

«Mi avete rotto i cog***ni, dovete andare in c**o», avrebbe urlato l’anziano nei loro confronti, accogliendoli – per così dire – fuori dal suo casolare. «Andiamo via subito, tenga fermi i cani amico, c’è un bimbo piccolo...», gli ha risposto Massaini, consapevole solo in quel momento di essere entrato in una proprietà privata. «A me non me ne frega una s**a. Io non sono amico e in casa ho due fucili...», avrebbe poi ribattuto l’ottantenne, senza fermare i suoi due cani – due canilupo – «che ci hanno morso alle gambe – dice Massaini – costringendoci ad andare al pronto soccorso, dal quale siamo stati dimessi con un giorno di prognosi. Quanto accaduto è preoccupante soprattutto perché avvenuto in presenza di un bambino di 11 anni. A mio avviso, questo aspetto, è più preoccupante del morso in sé. Per fortuna siamo comunque bene».

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Massaini nella denuncia di ieri ha parlato di «aggressione verbale e materiale», ma i militari li aveva avvertiti subito, già sabato 27 febbraio, motivo per il quale i militari – quando il manager alle 9 si è presentato per sporgere querela alla stazione di Montenero – avevano già identificato l’anziano, che dopo ha ricevuto la loro visita per il ritiro delle armi regolarmente detenute. I reati ipotizzati dai carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, sono minaccia e lesioni personali. «Sulla Valle Benedetta è pieno di strade demaniali con le sbarre, il cui accesso lo hanno solo le guardie forestali le bici e i pedoni – conclude Massaini – Quindi noi nella peggiore delle ipotesi ci siamo sbagliati. È giuridicamente certo che non conviene comportarsi come ha fatto questo signore. I punti di vista sono una cosa, la legge e altro». —

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