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Livorno

L'Ex caserma occupata col mendicante aggredito: "Livorno è e sarà antirazzista e antifascista"

John Samoslo davanti al cartello dell'Ex caserma occupata
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John Samoslo davanti al cartello dell'Ex caserma occupata

Il collettivo: "Un fatto così grave merita una riflessione sullo sdoganamento dell'odio e del razzismo più violento che denunciamo da anni"

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"Abbiamo deciso di dire la nostra a proposito dell'aggressione razzista avvenuta al mercato un paio di giorni fa ai danni di John, un ragazzo nigeriano di 32 anni che frequenta la zona ogni giorno vivendo d'espedienti. Le due persone (padre e figlia, bianchi) che lo hanno aggredito con sputi e insulti razzisti, hanno poi inveito contro commercianti e passanti intervenuti in difesa di John accusandoli di essere dei "Comunisti di m***a". Il tutto è finito con l'arrivo della polizia".
 
A scriverlo è il collettivo dell'Ex caserma occupata: "Analizzando il fatto è chiaro che da un lato non possiamo che essere fieri della reazione antirazzista immediata e spontanea dei livornesi. Dall'altro un fatto così grave in una città come Livorno merita una riflessione sullo sdoganamento dell'odio e del razzismo più violento che denunciamo da anni, e da cui sfortunatamente anche la nostra città non è immune. Perché questi episodi non avvengano mai più è fondamentale arginarli e continuare a reagire collettivamente alla violenza razzista e fascista. Solidarietà a John e a chi vive discriminazioni ogni giorno. Livorno è e sarà antirazzista e antifascista".
 
 

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