Il presidio
Fermato con la merce rubata: in casa anche monete antiche
Il quarantatreenne nascondeva nel suo appartamento pure delle casse audio Denunciato dalla polizia insieme a un amico che era con lui, trovato con la droga
Stefano Taglione
livorno. Un normale controllo, davanti al tribunale civile di via de Larderel, che ha portato al un maxi-sequestro. Droga, monete antiche, un cannocchiale e apparecchi tecnologici come una stampante, un subwoofer e casse audio. Gli agenti della Squadra volante dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Claudio Cappelli, insieme ai colleghi arrivati da Firenze del Reparto prevenzione crimine della Toscana nella mattinata di sabato scorso hanno denunciato due persone per ricettazione (un filippino di 43 anni e un tunisino di 38) con quest’ultimo, irregolare in Italia e per questo già accompagnato nel centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, indagato anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e inottemperanza all’ordine dell’autorità di lasciare il territorio nazionale.
I due, ai poliziotti, sono sembrati fin da subito sospetti. Le perquisizioni – sia personali che in casa – hanno permesso il sequestro di 19 monete antiche (alcune sono dei gettoni dei vecchi telefoni Teti, altri sono di maggior valore), un piatto in rame, un telefono cellulare, un subwoofer, una stampante, due speaker, sei batterie ad altissima capacità, un tablet e un cannocchiale di presumibile al primo, presumibilmente «di provenienza illecità», spiega la questura.
Fondamentale la passione per le monete antiche da parte di un agente del Reparto prevenzione crimine di Firenze. Nella disponibilità del trentottenne sono invece stati rinvenuti 95,44 grammi di hashish, 4,18 grammi di eroina e 1,11 grammi di cocaina, oltre a due bilancine, un cellulare, un orologio, profumi e cosmetici. —
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