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Rimorchiatori, riparte la gara Nel duello anche big e armatori
Il contrammiraglio Tarzia l’aveva messa in pista a maggio, poi per l’emergenza Covid il ministero le aveva congelate in tutta Italia. Adesso il nuovo via (e il nuovo scenario)
livorno. È ripartito per iniziativa del contrammiraglio Giuseppe Tarzia, comandante della Capitaneria, l’iter per far decollare la gara per l’affidamento del servizio di rimorchiatori finora affidato al gruppo Neri: per adesso si tratta di una “determina a contrarre”, forse l’ultima decisione forte del numero uno della Guardia Costiera prima di lasciar il suo posto. È arrivata a distanza di quasi otto mesi dalla precedente disposizione di analogo tenore che era stata messa sulla rampa di lancio a metà maggio e poi era stata stoppata da un provvedimento ministeriale che, in nome dell’emergenza Covid, aveva previsto una proroga delle concessioni in atto mettendo nel freezer temporaneamente le gare.
Parliamo al plurale perché in realtà Livorno rientra nella scia di una serie di bandi similari che sono stati messi nero su bianco anche in altri porti come Genova e Savona, solo per citarne alcuni: come segnalano le organizzazioni di categoria, gli affidamenti sono scaduti o prossimi alla scadenza, dunque i prossimi 15-30 mesi saranno contrassegnati un po’ dappertutto da gare europee.
È un impulso che in effetti arriva da Bruxelles: a tal riguardo Tarzia ha costituito un team di lavoro guidato dalla tennete di vascello Francesca Dabbicco con una squadra di tecnici. Nel bando è specificata la situazione di Olt, l’impianto offshore che ha ovviamente bisogno di sicurezza.
In questo campo stanno maturando novità di rilievo. Ad esempio: come rileva Shipping Italy, i giganti europei del settore tipo Smit, Boluda, Kotug sono interessati a sbarcare sul mercato italiano con proprie società e soprattutto la propria organizzazione del lavoro. Non è tutto: gli armatori stanno espandendosi agli altri anelli della catena logistica e Msc ha costituito una propria società di rimorchiatori (in teoria non è una novità assoluta perché un armatore come Onorato ha da tempo una propria impresa, ora in vendita).
Nel frattempo, però, anche gli operatori locali non stanno con le mani in mano: per dirne una, il gruppo Neri – che ha già rimorchiatori in Venezuela e Angola – si è alleato con le famiglie genovesi Gavarone e Delle Piane (Rimorchiatori Riuniti più i romagnoli di Gesmar) per cercare spazio sul mercato greco in tandem con un operatore ellenico storico come Gigilinis. A ciò si aggiunga che ha investito nell’ammodernamento della flotta con rimorchiatori azimutali e ha diversificato ampliando il raggio di azione a varie attività fra terminal, auto nuove e forestali, oltre ai tradizionali depositi e recuperi marittimi. —
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