Italia
Devastano un laboratorio di una scuola e filmano tutto: denunciati sei ragazzi
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Carabinieri al lavoro (foto d'archivio)Livorno: è accaduto l'11 gennaio. Rotti banchi, sedie e versato disinfettante su un registro di classe. Nella perquisizione trovati coltelli. Il provveditore: "Devono pagare ed essere recuperati"
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LIVORNO. Hanno rotto dieci banchi e sette sedie di un laboratorio della scuola, danneggiando anche uno scranno destinato ai professori, la serratura di un armadio e versando del disinfettante sul registro di classe. Il tutto girando un video con il telefonino, condividendolo sui social network.
Sei studenti sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, per i reati di danneggiamento aggravato e soppressione, distruzione e occultamento di atti veri. I fatti contestati sono accaduti l'11 gennaio scorso, fra l'altro nel primo giorno di rientro in didattica parzialmente in presenza, mentre nella mattinata del 5 febbraio i militari - su disposizione della procura dei minorenni - hanno perquisito le loro abitazioni.
"Uno dei ragazzi - scrivono i carabinieri - ha ripreso l’intero raid per poi condividerlo sui social network, dove gli studenti hanno rivendicato con orgoglio l’atto vandalico al fine di dimostrare la propria forza ed egemonia di bulli. Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare smartphone e tablet a carico di tutti gli indagati, nonché due coltelli e un tirapugni. Fondamentale per la ricostruzione dei fatti il contributo fornito dal dirigente scolastico e da alcuni docenti, i quali hanno immediatamente denunciato l’accaduto ai militari dell’Arma e consentito così l’avvio delle indagini".
"Questi atti che niente hanno a che fare con la scuola - dice il provveditore Andrea Simonetti - vanno inquadrati come atti delinquenziali e puniti severamente. In questo momento abbiamo bisogno di tutte le persone che mantengano ancor meglio in condizioni normali gli istituti. Sono casi da punire e da perseguire, ritengo che siano però isolati, frutti di ragazzi che andrebbero anche recuperati, perché chi fa queste cose è completamente allo sbando. Serve un'azione di recupero, perché sono quel serbatoio che poi nel prosieguo della vita potrebbe rappresentare qualcosa di pericoloso per la società. Sono d'accordo con la denuncia alla procura e spero che non solo ripaghino i danni, ma che si dia un giusto seguito".
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