Le opere di Fontani dedicate all’Olocausto
LIVORNO. In occasione del Giorno della Memoria Maria Grazia Fontani, figlia del pittore livornese Voltolino Fontani scomparso nel 1976, ha pensato di celebrare questa giornata ricordando e commentando in un video su YouTube (youtu.be/CB9QvbP8SFU) tre opere di suo padre in cui si racconta l’Olocausto. Fontani, nel 1948 cofondatore del movimento Eaista, non ha mai smesso di rappresentare gli orrori del suo tempo, seguendo proprio i principi dell’Eaismo, e lo ha fatto , quasi nella contemporaneità degli eventi raccontati, precorrendo i tempi nel non voler dimenticare.
La prima opera analizzata nel documentario si intitola “Mauthausen” del 1950, con un errore nell’ortografia, indagando sul quale attraverso testi e testimonianze fotografiche, l’autrice ha ipotizzato che si trattasse di un ricordo del campo di prigionia della Prima Guerra Mondiale, Il soggetto infatti rievoca un filo spinato elettrificato che già in quel campo era attivo e che da molti prigionieri fu scelto per il suicidio. La cosa sorprendente è che sul retro di questa opera si trova un dipinto ancora più impressionante del quale non conosciamo il titolo. Questa opera quasi sicuramente rappresenta il campo di Birkenau.
Infine si descrive l’opera “Relitti” del 1948 nel quale si ricorda la strage dei Rom e Sinti nel campo di Birkenau stesso. L’autrice ha dato una descrizione delle opere molto puntuale, seguendo la sua sensibilità ma restando fedele a fonti storiche e messaggio veicolato. Il video si avvaledi contributi letterari e musicali che riguardano strettamente il soggetto trattato (poesie, disegni e canzoni scritti da persone internate in quei campi di sterminio).–
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